"Non penalizzerà alcun municipio del comprensorio, confermando la validità delle modifiche introdotte dal Governo"
AMIATA. “Decreto Montagna: il reinserimento dei territori amiatini nella classificazione dei Comuni montani, non penalizzerà alcun municipio del comprensorio, confermando la validità delle modifiche introdotte dal Governo.”
È la posizione delle due sezioni della Lega sull’Amiata, espressa dal segretario Gilberto Alviani e dal neo segretario Massimo Bisconti, responsabile toscano del Dipartimento Montagna.
Sul punto interviene anche Luca Salvadori, membro del direttivo regionale: «Avevo portato il tema al tavolo regionale e dalle interlocuzioni avviate con i nostri parlamentari era già emersa la possibilità che, con i correttivi tecnici apportati al decreto, i Comuni del comprensorio amiatino potessero rientrare tra quelli montani. Purtroppo la politica dei social e dell’iper esposizione non favorisce la poltica del fare: ringrazio chi, nel silenzio, ha dato risposte positive alle nostre sollecitazioni».
Evidenziato, inoltre, il ruolo del Ministro Roberto Calderoli, che ringraziamo per aver introdotto modifiche ritenute necessarie a rendere la norma più aderente alla realtà territoriale. La riforma, spiega Bisconti, «punta a razionalizzare lo status dei Comuni montani e a valorizzare i territori che presentano caratteristiche tipiche delle aree interne, senza penalizzare altre realtà, anche grazie alla possibilità per le Regioni di continuare a sostenere i Comuni attraverso strumenti e fondi dedicati».
Non manca la replica al Partito Democratico. «Troppo spesso la Sinistra si intesta meriti che non ha», affermano Alviani e Bisconti. «Per la Lega restano prioritarie le infrastrutture e i collegamenti viari, considerati strategici per lo sviluppo delle aree interne, con particolare attenzione al miglioramento delle direttrici tra il versante senese e la zona di Montalcino e Monteroni. Anche su questi temi – conclude Bisconti – una certa politica di Sinistra continua a sbandierare risultati dimenticando chi oggi è al Governo».
Sul punto interviene anche Luca Salvadori, membro del direttivo regionale: «Avevo portato il tema al tavolo regionale e dalle interlocuzioni avviate con i nostri parlamentari era già emersa la possibilità che, con i correttivi tecnici apportati al decreto, i Comuni del comprensorio amiatino potessero rientrare tra quelli montani. Purtroppo la politica dei social e dell’iper esposizione non favorisce la poltica del fare: ringrazio chi, nel silenzio, ha dato risposte positive alle nostre sollecitazioni».
Evidenziato, inoltre, il ruolo del Ministro Roberto Calderoli, che ringraziamo per aver introdotto modifiche ritenute necessarie a rendere la norma più aderente alla realtà territoriale. La riforma, spiega Bisconti, «punta a razionalizzare lo status dei Comuni montani e a valorizzare i territori che presentano caratteristiche tipiche delle aree interne, senza penalizzare altre realtà, anche grazie alla possibilità per le Regioni di continuare a sostenere i Comuni attraverso strumenti e fondi dedicati».
Non manca la replica al Partito Democratico. «Troppo spesso la Sinistra si intesta meriti che non ha», affermano Alviani e Bisconti. «Per la Lega restano prioritarie le infrastrutture e i collegamenti viari, considerati strategici per lo sviluppo delle aree interne, con particolare attenzione al miglioramento delle direttrici tra il versante senese e la zona di Montalcino e Monteroni. Anche su questi temi – conclude Bisconti – una certa politica di Sinistra continua a sbandierare risultati dimenticando chi oggi è al Governo».
Lega Monte Amiata Siena e Grosseto




