Celebrazioni al parco Cossetto e all'Archivio di Stato
SIENA. Il “Giorno del ricordo”, ricorrenza civile nazionale italiana istituita dalla legge 30 marzo 2004, n. 92, è celebrata il 10 febbraio di ogni anno “per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dei cittadini italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia e della più complessa vicenda del confine orientale”.
In occasione di tale ricorrenza sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado ed è favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende. Tali commemorazioni sono, inoltre, volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell’Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all’estero.
Per commemorare tali eventi, domani alle 9.30 il prefetto Valerio Massimo Romeo, il sindaco Nicoletta Fabio e la presidente della Provincia Agnese Carletti deporranno una corona presso il parco cittadino “Norma Cossetto” dedicato, nell’anno 2020, alla giovane studentessa istriana, divenuta simbolo delle atrocità perpetrate dai partigiani di Tito dopo l’8 settembre del 1943 contro gli italiani presenti nelle zone dell’Istria, della Dalmazia e del Carnaro.
La celebrazione proseguirà con l’intervento di saluto del Prefetto e con la lettura della motivazione del conferimento, nell’anno 2005, della “Medaglia d’oro al merito civile” alla memoria di Norma Cossetto: “Giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata dai partigiani slavi, veniva lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in una foiba. Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio. 5 ottobre 1943 – Villa Surani (Istria)”.
All’iniziativa, durante la quale si darà lettura di alcuni significativi brani tratto dal libro di Giuseppe Crapanzano “L’Istria di Gina. Le foibe e l’esodo”, prenderanno parte studenti degli Istituti secondari di secondo grado del capoluogo nonché rappresentanze dell’Associazione degli esuli Istriani, Fiumani e Dalmati e dell’Istituto Nastro Azzurro.
La giornata commemorativa proseguirà presso la sede dell’Archivio di Stato, alle ore 15.30, con l’iniziativa “Voci dal profondo”, nel corso della quale Filippo Velardi, Matilde Berrettini e Sofia Verdiani daranno lettura di alcuni testi che ricordano le tragiche vicende del nostro confine orientale.
L’evento vedrà la presenza dei musicisti dell’Accademia Siena Jazz che accompagneranno, con propri interventi musicali, le varie letture.




