Evento in agenda il 12 febbraio alle 17 in occasione dell'International Darwin Day 2026
SIENA. Perché nel regno animale i maschi sono spesso più variopinti delle femmine? E perché invece la moda maschile europea diventa scura e sobria? A queste domande vuole rispondere l’iniziativa che prende il titolo dal libro di Daniele Derossi “Decidono le Femmine. Evoluzione e bellezza maschile” edito da Einaudi. Ad organizzarla, il 12 febbraio alle ore 17, è l’Accademia dei Fisiocritici in occasione dell’International Darwin Day 2026: l’incontro, si svolgerà nell’aula magna in piazzetta Silvio Gigli e sarà trasmesso in diretta sul canale YouTube FisiocriticiSiena.
Dopo l’introduzione del Presidente dell’Accademia dei Fisiocritici Giuseppe Manganelli, l’autore stesso presenterà il libro attraverso uno slide-show, dopo il quale ci sarà lo spazio per le domande del pubblico presente in aula magna o collegato online. “L’incontro – anticipa Derossi – sarà una passeggiata tra teoria dell’evoluzione, estetica, moda e femminismo. In molte specie naturali i maschi presentano colori sgargianti, corna, criniere e strutture ornamentali che sembrano sfidare l’idea di una selezione basata solo sulla sopravvivenza. Per spiegare questo fenomeno Charles Darwin introdusse la teoria della selezione sessuale, un’idea radicale che fu a lungo rifiutata, soprattutto a causa degli stereotipi di genere dell’epoca vittoriana”.
Il libro mostra come questi stessi stereotipi abbiano influenzato anche la cultura occidentale, ben oltre la scienza. Dalla fine del Seicento la moda maschile diventa sempre più misurata e scura, mentre quella femminile resta decorativa e appariscente. Eppure, la storia racconta altro: i ritratti rinascimentali e le scene di vita medievali mostrano uomini colorati, ornati, vistosi, ricordando che anche nei maschi di Homo sapiens l’ornamento ha avuto a lungo un ruolo centrale.
Anche in diretta su Canale youtube Fisiocritici Siena
Daniele Derossi – Nato a Torino, biologo e scrittore, ha conseguito un dottorato di ricerca presso l’École Normale Supérieure di Parigi e ha lavorato a Londra al Guy’s Hospital (King’s College). Dal 2009 collabora con la coreografa Luigia Riva, con cui ha realizzato performance presentate in importanti sedi internazionali, tra cui Centre Pompidou, Théâtre National de Chaillot e MAXXI di Roma. È autore dei romanzi Nel cuore dell’anatomista (Bompiani, 2013) e Non sono stato io (Marsilio, 2019).




