Più obblighi e meno margini per i piccoli proprietari: servono chiarezza e accompagnamento
SIENA. Le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 in materia di locazioni brevi incidono in modo significativo anche sul territorio senese, caratterizzato da un’offerta turistica diffusa e da una presenza rilevante di piccoli proprietari che integrano il reddito attraverso l’affitto breve.
Le novità principali riguardano innanzitutto la cedolare secca, che viene confermata fino al 2026 e resa applicabile anche ai contratti conclusi tramite agenzie immobiliari e piattaforme online. Una possibilità che consente ai locatori di continuare a beneficiare del regime agevolato indipendentemente dal canale di intermediazione utilizzato.
Allo stesso tempo, però, la normativa introduce vincoli più stringenti. Il limite massimo di immobili per poter applicare la cedolare secca scende infatti da quattro a due unità: una scelta che restringe la platea dei beneficiari e che, di fatto, spinge chi gestisce più di due alloggi a operare in forma imprenditoriale, con apertura di partita IVA e applicazione del regime d’impresa.
“Nel nostro territorio – sottolinea Michele Petrini, Presidente di CNA Turismo & Commercio Siena – la locazione breve rappresenta spesso un’attività integrativa, non un’impresa strutturata. Ridurre il limite a due immobili significa cambiare radicalmente le regole del gioco per molti piccoli proprietari, soprattutto nei centri storici e nei borghi, che rischiano di trovarsi impreparati dal punto di vista fiscale e amministrativo”.
La legge rafforza inoltre gli obblighi a carico degli intermediari. Agenzie immobiliari e portali telematici dovranno trasmettere all’Agenzia delle Entrate, entro il 30 giugno dell’anno successivo, i dati dei contratti stipulati – dal codice fiscale del locatore alla durata, dall’importo del canone all’indirizzo dell’immobile – e, nei casi in cui incassino o intervengano nei pagamenti, operare come sostituti d’imposta, applicando e versando una ritenuta del 21%.
“È evidente – prosegue Petrini – che le piattaforme e le agenzie assumono un ruolo sempre più centrale e delicato. Ma non possiamo dimenticare che, alla fine, l’impatto ricade su chi affitta. Per questo è fondamentale garantire informazione chiara, tempi certi e strumenti di supporto, evitando che la complessità normativa diventi un freno all’economia turistica locale”.
Resta infine confermato l’obbligo di trasmissione dei dati contrattuali all’Agenzia delle Entrate, con l’obiettivo di rafforzare il monitoraggio del settore e la corretta applicazione del regime agevolativo.
CNA Siena è a disposizione ad accompagnare imprese e cittadini in questa fase di transizione, affinché le nuove regole non penalizzino un modello di ospitalità che, soprattutto nel territorio senese, contribuisce alla vitalità economica, alla valorizzazione dei borghi e alla tenuta del tessuto sociale.




