Venerdì 30 gennaio al Teatro Politeama di Poggibonsi. Un’esperienza straordinaria realizzata a Milano ma che offre spunti per ogni città
SIENA. Sotterraneo li conosciamo per gli straordinari spettacoli che in questi anni hanno valso loro premi prestigiosi e grande attenzione e consenso, specialmente tra i più giovani. Negli ultimi anni sono stati al Teatro Politeama più volte, l’ultima nello scorso ottobre. Venerdì 30 gennaio saranno ancora al Teatro Politeama di Poggibonsi ospiti dell’Associazione “la Scintilla” e di Fondazione ELSA (sala SET ore 18), ma stavolta per parlare di Dance Me to the End of the World, edito da il Saggiatore.
Non è solo un libro: è un percorso, un atto teatrale da vivere fuori dal teatro, un’esperienza performativa aperta a chiunque. Nato all’interno del progetto europeo UNLOCK THE CITY!, realizzato dal Piccolo Teatro in collaborazione con il Politecnico di Milano e importanti partner europei, il volume prende forma nel quartiere Corvetto, trasformando lo spazio urbano in palcoscenico e il lettore in performer. Frutto di mesi di attraversamenti, incontri e ascolto del territorio, il libro propone 30 esercizi (più uno): passeggiate, giochi, gesti poetici e politici, dialoghi immaginari e azioni reali che invitano a rallentare, osservare, perdersi e ritrovarsi. Un testo ibrido, tra carta e performance, illustrato da Lorenzo Sartori, che ripensa il rapporto tra corpo e città, centro e periferia, individuo e spazio pubblico. Un’occasione per riscoprire la città come campo da gioco, paesaggio da attivare, corpo collettivo da abitare. Perché, a volte, per capire davvero una città, bisogna ballarci dentro fino a perdersi.
Ingresso libero



