Salario minimo, parco dell’Elsa e nuova biblioteca: oltre sessanta tra interrogazioni e mozioni
COLLE DI VAL D’ELSA. La minoranza traccia un bilancio dell’attività svolta in questa legislatura. La più grande soddisfazione per i consiglieri Pd e Colle per Vannetti Sindaco è stata quella per il riconoscimento della Palestina e per una legge sul fine vita
Il salario minimo, il parco del fiume Elsa, la biblioteca: sono solo alcuni dei temi sui quali l’opposizione di centrosinistra ha chiamato sindaco e giunta a rispondere in consiglio comunale in un anno e mezzo di attività dai banchi della minoranza.
Tra decine e decine di interrogazioni, mozioni e ordini del giorno presentate in aula, diverse hanno ottenuto voti a favore, altre no.
Per i consiglieri di centrosinistra (Pd e Colle per Vannetti Sindaco) rimane sicuramente storica la seduta del 4 giugno del 2025 quando l’intero consiglio si è unito nel voto approvando le proposte presentate dalla minoranza, quella del riconoscimento di uno Stato di Palestina e la necessità di una legge concreta per regolare il fine vita.
Alcune delle richieste giunte dai banchi dell’opposizione non sono invece state accolte, come quella sul salario minimo per i dipendenti delle aziende esterne impegnate con il Comune, anche se il sindaco ha promesso un personale interessamento per verificarne l’applicabilità, o quella sul boicottaggio dei farmaci prodotti da aziende israeliane; altre hanno ricevuto delle risposte non del tutto complete, come quella sulle spese totali relative all’organizzazione delle manifestazioni del Natale 2024. In diversi altri casi, i consiglieri del centrosinistra hanno invece ricevuto risposte puntuali ed esaustive ai quesiti portati all’attenzione della maggioranza.
Ci sono stati molti interventi relativi alla candidatura di Colle di Val d’Elsa a Capitale della Cultura 2028, tra cui alcune proposte tese ad arricchire la fruizione del patrimonio culturale cittadino in quest’ottica. Tra queste, l’istituzione di un percorso di memoria civica attraverso i luoghi legati ai colligiani illustri, donne e uomini, o anche il recupero del materiale utilizzato in passato per una grande mostra su Arnolfo di Cambio, da utilizzare per un’esposizione permanente.
Il cattivo stato dei giochi per bambini nei parchi pubblici, le carenze nella raccolta dei rifiuti, la situazione di alcune rotatorie e del manto stradale di altre vie comunali, la necessità di interventi sui fontanelli urbani, sono stati tutti argomenti su cui è stato puntata l’attenzione, al fine di trovare soluzioni per poter migliorare la vita quotidiana di cittadine e cittadini.
Alcune richieste, come il recupero della vecchia scuola e un’area per lo sgambamento dei cani, hanno riguardato in particolare la frazione di Castel San Gimignano.
Altre segnalazioni, sulla mancanza di illuminazione pubblica in alcune strade, sui problemi causati dal maltempo in determinate zone della città, sui ritardi negli interventi pubblici rispetto al calendario annunciato, sono stati oggetto puntuale dell’attenzione dei consiglieri del centrosinistra colligiano, costantemente impegnati ad ascoltare cittadine e cittadini e a osservare essi stessi il funzionamento delle strutture comunali.
Ricapitolando, l’attività complessiva dall’insediamento del nuovo consiglio comunale a oggi, ha visto la produzione di oltre sessanta documenti, con altrettante proposte, idee, indicazioni e segnalazioni riguardanti problematiche reali e sentite dalla popolazione colligiana.
In particolare, nel corso del 2024, dopo l’insediamento del Consiglio comunale avvenuto in luglio, il centrosinistra ha presentato in tutto tre ordini del giorno, quattro mozioni e otto interrogazioni.
Le interrogazioni sono diventate trentasette nell’arco del 2025 (per un totale di quarantacinque), alle quali si sono aggiunti un ordine del giorno (che in totale risultano quattro) e otto mozioni (dodici in tutto).
Ci sono poi state anche diverse interrogazioni dirette (ex articolo 26 del Regolamento comunale) su vari eventi cittadini, dai problemi alla circolazione causati da bombe d’acqua al palco in piazza non custodito.
Un’attività serrata, precisa, puntuale e ispirata alla propositività, che ha spesso riscosso i ringraziamenti degli stessi componenti della giunta, per averli aiutati a tenere alta l’attenzione su tantissimi temi sentiti da cittadine e cittadini di Colle di Val d’Elsa.



