Presente nella sala della Lupa anche il Comitato AmpugnaNO
ROMA. La scorsa settimana si è svolto a Roma, presso la Sala della Lupa a Montecitorio il convegno “Lo stato del trasporto aereo Italiano”, a cura del presidente della Commissione Trasporti della Camera, Deidda. I lavori sono serviti per evidenziare le problematiche delle principali aziende di settore munite di COA ovvero del Certificato di Operatore Aereo: ITA Airways, Neos, Air Dolomiti, Aeroitalia e Sky Alps. E’ stato il primo tentativo di fare squadra tra settore aereo e Istituzioni e la sensazione è che il discorso sia stato appena avviato.
Sul tavolo le principali problematiche rappresentate dalle compagnie: il PNRR, infatti, non solo non ha previsto stanziamenti per il comparto aereo, ad eccezione della digitalizzazione per cui è stata stanziata una prima tranche 34 mln di euro, ma in ottica del raggiungimento del Green Deal, con primo traguardo di tappa al 2030, la UE le ha definite altamente inquinanti. In tal senso ha chiesto di modernizzare le flotte con aerei che utilizzino biocombustibili.
Nel primo panel di interventi hanno parlato le compagnie che hanno chiesto sostegni economici sostanziali al governo nei seguenti ambiti: ammodernamento delle flotte (solo Sky Alps che opera nel solo territorio italiano ha ammesso di aver iniziato investimenti in questa direzione); per il lungo percorso di digitalizzazione che dovrebbe permettere alle compagnie italiane di poter concorrere con quelle europee e in tal senso il Governo ha già previsto degli stanziamenti; nel percorso di cyber security vista la particolare vulnerabilità del comparto, dimostrata anche dagli attacchi hacker che sono avvenuti nel biennio 2024-25. Infine è stata chiesta una rivisitazione delle tasse a cui sono soggette le compagnie europee rispetto a tutti gli altri vettori transnazionali non appartenenti alla UE. Sostegno che permetterebbe alle compagnie di tornare competitive allineando i prezzi dei biglietti.
Le compagnie in quest’ottica hanno chiesto di aumentare anche il numero dei voli cercando di introdurre nuove rotte e in tal senso hanno avuto eco dall’organizzatore, che ha evidenziato come ci sia una forte richiesta di voli, non solo per turismo ma soprattutto, questa la tesi, perché si comincia a pensare all’aereo come alternativa per potersi muovere.Il secondo Panel di interventi ha visto le risposte da parte di Fiorillo della Direzione Generale per gli aeroporti e il trasporto aereo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con riferimento ai servizi di digitalizzazione; della vicedirettrice Ciardi dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ed invero, visti gli attacchi hacker ricordati dai relatori, ci si sarebbe attesi, in questo ambito, maggiori risposte, anche se in prospettiva.
L’intervento conclusivo è stato di Enac, che era presente con il DG Alexander D’Orsogna, che ha subito sottolineato come il trasporto aereo in Italia sia cresciuto nel 2025 del 5% con la media europea che si è attestata solo al +3%. Enac ha garantito la sua presenza nel cercare di allineare il più possibile la normativa europea per permettere alle compagnie italiane di poter tornare a competere.
Venendo al tema della continuità territoriale, toccato da alcune compagnie ma caro anche al Governo in uno degli interventi di apertura a cura del viceministro Edoardo Rixi, D’Orsogna sottolineando come il progetto RAM posto in essere da Enac possa essere considerato un ulteriore motore per lo sviluppo sia in termini di aumento di voli che di tratte aeree.
La Regional Air Mobility è un progetto che interessa 21 piccoli aeroporti tra cui ci sono tre scali considerati maggiori e di riferimento per il sistema: a nordovest Bresso, terzo aeroporto di Milano, a nordest lo scalo del Lido di Venezia e al centro Italia lo scalo di Roma Urbe. Tale progetto sarà direttamente gestito da Enac Servizi Srl, società in house di Enac.
La percezione che si ricava, in assenza di un progetto tangibile, non ancora presentato, è che per garantire questa serie di voli e rotte ci si voglia rivolgere a piccole compagnie con velivoli fino a 19 pax che dovrebbero stabilire carnet di voli giornalieri già a partire dalla prossima estate 2026. (A cura del Comitato AmpugnaNO – foto dal sito Enax)




