SIENA. “Cominciano a materializzarsi i primi diktat cui Eugenio Giani, candidato di PD e 5 Stelle, deve sottostare. Dalla festa dell’Unità di Rapolano è arrivato il suo ‘no’ tombale per una riflessione sulla possibilità di Creti per l’alta velocità della Stazione MedioEtruria. Un ‘niet’ che conferma la sua volontà di non far sviluppare economicamente Siena e provincia. Ma basta riavvolgere il nastro di una manciata di mesi per capire che questa linea politica ha un’origine ben precisa. Nell’Ottobre 2024, infatti, il Movimento 5 Stelle fu il primo a tuonare contro l’ipotesi dell’Alta velocità a Creti”, così Lorenza Bondi, capolista di FI alle elezioni regionali e capogruppo nel Comune di Siena.
“Ricapitolando. Non solo nel corso di tutti questi decenni in cui la Regione Toscana è stata in mano alla sinistra non è stata fatta una seria e complessiva riflessione su come far uscire Siena e provincia da un pericoloso stato di isolamento causato da infrastrutture che non hanno una logica. E la logica serve quando si deve pianificare l’aspetto della produttività economica. Ora apprendiamo che anche per il futuro non vi è un interessamento infrastrutturale sul nostro territorio. Pur se, a più riprese, tale grido di allarme è stato lanciato soprattutto dalle categorie economiche del territorio che, a loro volta, necessitano di ‘si’, e non di ‘no’, per consentire ai propri associati di lavorare allle migliori condizioni senza essere costretti a emigrare altrove”
L’esponente di Forza Italia conclude “Non ci stupiamo, purtroppo, di questa perdurante vocazione isolazionista che Eugenio Giani con il PD e i 5 Stelle porta avanti su Siena. Ma, proprio per questo, crediamo che non sia più sostenibile, in termini di economia reale, la loro permanenza alla guida della Toscana”.