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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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“Tempi duri per la democrazia…”

La lettera di un gruppo di cittadini sui manifesti deturpati in viale Sclavo

SIENA. Caro direttore,

Il “giardino” tanto caro a J. Borrell comincia a mostrare la sua vera natura di labirinto orrido, di sterpaglia che avviluppa, costringe, soffoca.
Ci riferiamo non solo e non tanto agli episodi eclatanti, in cui ai candidati premier liberamente eletti dai cittadini viene di fatto negata la vittoria e le elezioni vengono ripetute, fintanto che non si arriva alla conferma di quelli graditi agli oscuri poteri europei, ci riferiamo non tanto e non solo alle folli ed anticostituzionali politiche guerrafondaie portate avanti  senza alcuna trasparenza ed in totale dispregio della volontà popolare orientata alla pace, ci riferiamo ad episodi gravissimi, che sono avvenuti nella nostra bella città di Siena e che impediscono di fatto l’applicazione dell’Articolo 21.della Costituzione: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.
Veniamo ai fatti: un gruppo di cittadini coordinati da Pro Vita & Famiglia hanno dedicato nei giorni scorsi le loro energie per fare affiggere manifesti – dai toni assolutamente pacati – contro la campagna gender nelle scuole ed  hanno constatato con profondo dolore, che tali manifesti sono stati strappati e/o vandalizzati dalla furia “iconoclasta” di chi si auto-proclama democratico paladino della unica verità (la loro) e dei diritti (i loro), seguendo un percorso manipolatorio  che, a noi comuni mortali, ricorda le bieche spedizioni punitive del ventennio.
 
Sappiano gli “eroi” che non ci lasceremo intimidire, che continueremo a lottare con l’energia che  ci deriva dall’essere madri, padri, nonni o semplici cittadini, dall’amore per i nostri bambini, che tuteleremo sempre e con sempre maggior energia da ogni follia ideologica, riservandoci in prima persona la cura della loro crescita serena ed armoniosa. La scuola potrebbe essere un valido supporto laddove non si presti ad operazioni di indottrinamento poco trasparenti.
 
Speriamo di sentire forte e potente l’indignazione e le proteste contro tale vile gesto da parte delle istituzioni pubbliche, dei partiti TUTTI (in particolare quelli ‘democratici’ che appoggiano questi atti vergognosi), dell’ANPI, i cui fondatori tanto hanno fatto perché la libertà fosse un bene comune….
Rimarremo delusi??
 
Cordiali Saluti.
 
Gruppo di cittadini senesi
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