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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Sull’esito delle elezioni in ateneo la Lega Nord dice la sua

SIENA. Partiamo dal presupposto che, solamente contando le teste, senza entrare nelle perversioni regolamentari esistenti in capo al nostro Ateneo, il Magnifico Rettore sarebbe sempre il Prof. Focardi, visto che i voti in senso assoluto del Focardi sono 800, contro quelli favorevoli al Prof Riccaboni che sono soltanto 613. 
La prima assurdità infatti è che ci sono voti che hanno il peso di uno a uno e voti che valgono 1/10, quindi per fare un voto ci vogliono 10 persone; a cosa sarebbe riferibile l’inferiorità di certi votanti per cui il rapporto del loro voto è uno a dieci? Anche se ben sappiamo i ragionamenti elettivi nelle strutture come le Universita’, dove i rapporti sono determinati da un calcolo ponderale stabilito negli Statuti degli Atenei.
Il Consigliere del PdL dice che il Prof Riccaboni rappresenta il nuovo; mi chiedo se il Consigliere PdL conosce il ruolo che aveva il Prof. Riccaboni (Presidente del Nucleo di Valutazione), cioè a dire chi era preposto a scoprire se l’Ateneo fosse gestito in modo oculato, corretto e nel rispetto delle leggi. Paradossalmente però chi si è accorto per primo dei gravissimi problemi che attanagliavano il nostro Ateneo è stato il rettore uscente, Prof. Focardi, e non gli organi di controllo come avrebbe dovuto essere. Perciò dire che il Prof. Riccaboni rappresenti il nuovo è come dire che il nuovo possa essere rappresentato dai vari Prof. Berlinguer, Tosi e Boldrini.
Secondo il mio modesto parere il Rettore uscente era veramente l’espressione di chi aveva dimostrato attenzione ai problemi dell’Ateneo, avendo lui stesso aperto il caso e portando i libri contabili in Procura; alla luce di questo gesto e soprattutto alla luce del fatto che il Prof. Focardi non si è mai “assolto” completamente dai problemi, ammettendo anche pubblicamente la possibilità di propri errori, era da riconfermare. Questa mia impressione è confermata anche dal fatto che, tra i votanti in generale e tra i Senesi votanti, il Prof. Focardi è stato “riconfermato” anche se il regolamento della conta dice no.
Va evidenziato soprattutto il fatto che gran parte degli elettori non riferibili alle “baronìe”, o ha ridato fiducia al Rettore uscente o si è semplicemente astenuto.
L’altro dato che non può non essere sottolineato, è la vittoria di misura, e quindi per soli 16 voti, del Prof. Riccaboni; questo dato dice chiaramente che il nostro Ateneo è spaccato in due, situazione che complica ulteriormente il percorso di risanamento economico.
Il sottoscritto, sia a livello personale che in qualità di rappresentante della Lega Nord Senese in Provincia, si augura che chi si è preso l’onere di portare al salvataggio l’Ateneo ne abbia la voglia, la capacità e la possibilità, ma pare che l’inizio non sia dei migliori, visto le eccellenti dimissioni del Direttore Amministrativo Prof. Barretta.

Giovanni Di Stasio Capogruppo in Consiglio Provinciale di Siena Lega Nord Toscana

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