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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Le città che riducono l’inquinamento aiutano gli abitanti

MILANO. Un'aria piu' pulita in citta' allunga la vita dei suoi abitanti. Una ricerca pubblicata dal New England Journal of Medicine ha quantificato questa evidenza, studiando il rapporto tra inquinamento e durata della vita media di 51 citta' dal 1980 al 2000. Ebbene, i ricercatori hanno visto che dal 2000 a oggi l'aspettativa di vita e' aumentata di quasi 3 anni, 2,72 per la precisione, e hanno attribuito il 15% di questo risultato alla maggiore sensibilita' all'inquinamento, ovviamente con notevoli differenze tra le citta' che si sono piu' o meno impegnate nel ridurre lo smog. E' noto che gli agenti inquinanti danneggiano polmoni e peggiorano le malattie cardiache. Ancora oggi le maggiori citta' occidentali concentrano livelli di inquinamento capaci di ridurre la vita dagli 8 mesi a un anno, e tagliare seriamente le emissioni significherebbe guadagnarne almeno la meta'. Lo studio e' della Brigham Young University and Harvard School of Public Health, e ha utilizzato modelli statistici per separare l'incidenza di altri fattori, come il fumo. Tra gli inquinanti e' stato analizzato il particolato sottile, il Pm 2,5, e si e' visto come, ogni 10 microgrammi di Pm 2,5 in meno per metro cubo, l'aspettativa di vita tra i residenti si allungava di 10 mesi. L'Italia adotta limiti ritenuti troppo blandi dall'Organizzazione mondiale della Sanita', e comunque sfora questi limiti con una frequenza pericolosa e per livelli 6,7 volte superiori a quelli considerati al limite.

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