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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Sindacati: Mps: "Esuberi interni, assunzioni esterne"

Un atto incoerente dell'azienda secondo le segreterie della Rsa

SIENA. Dal Coordinamenti RSA – Banca Monte dei Paschi Siena Spa ricceviamo e pubblichiamo. 

“Abbiamo appreso che l’Azienda ha effettuato l’ennesima assunzione diretta, che in quanto tale non valorizza le professionalità esistenti all’interno del Gruppo. Si tratta del Dott. Alfredo Giovanni Maria Montalbano, che assumerà la responsabilità della Direzione Coo (Chief Operating Officer).

Ancora una volta siamo in presenza di un atto del tutto incoerente dell’Azienda, che da una parte approva un Piano d’Impresa incentrato esclusivamente sul taglio dei costi, sulle esternalizzazioni e sulla disdetta del Contratto integrativo aziendale, e dall’altra continua a reperire dal mercato top manager destinati a percepire retribuzioni molto elevate.

Si tratta di una incoerenza, tanto più inaccettabile dal momento che i Dipendenti svolgono ogni giorno il proprio compito, con responsabilità e spirito di appartenenza; sul loro lavoro si basa infatti la qualità dei servizi resi alla clientela e il mantenimento del rapporto di fiducia con la stessa.

I vertici aziendali pensano davvero di poter prescindere dalla motivazione dei Lavoratori per risollevare le sorti della Banca e del Gruppo e contemporaneamente assumere professionalità esterne, per altro tutte da verificare, e alle quali comunque si riservano lauti stipendi? Pensano davvero che non erogare incentivi e non pagare il Vap ai Lavoratori della Capogruppo sia una strada praticabile? Credono di poter progettare impunemente l’esternalizzazione del “back office” , il taglio ai costi del personale e la disdetta del CIA, senza che tutto ciò provochi conseguenze sulla tenuta del clima aziendale? Pensano di continuare a non dare risposte su richieste precise delle OO.SS., come sulla proroga della rata del mutuo – per altro concessa alla clientela – senza che questo abbia ripercussioni?

Noi pensiamo che questa sia una strategia miope, che ha al centro la volontà di dividere i Lavoratori, per tentare di rendere più debole la loro reazione, di scardinare il Contratto Integrativo Aziendale, per annullare quel sistema di regole e prassi che i Lavoratori stessi hanno conquistato in decenni di storia aziendale, di espellere dal Gruppo e precarizzare centinaia di Dipendenti.

Per questo motivo, nell’esprimere l’assoluta contrarietà a tale progetto, ribadiamo che sono già state avviate le procedure previste dalla Legge per giungere alla mobilitazione di tutto il personale del Gruppo”.

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