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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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L’export della provincia di Siena nei primi nove mesi del 2023

Camera di Commercio di Siena

SIENA. Le esportazioni della provincia di Siena, sulla base dei dati provvisori pubblicati dall’ISTAT, si sono attestate nei primi nove mesi del 2023 a poco oltre 3,7 miliardi di euro.

Esportazioni delle province toscane, periodo Gennaio-Settembre

  2022 2023 Var. %
Arezzo 7.857.711.830 7.788.079.669 -0,9%
Firenze 14.197.405.905 15.028.082.914 5,9%
Grosseto 323.184.563 300.929.677 -6,9%
Livorno 1.754.371.847 2.682.017.363 52,9%
Lucca 4.122.315.588 4.050.497.212 -1,7%
Massa-Carrara 1.614.306.351 2.056.644.492 27,4%
Pisa 2.962.602.369 2.892.550.453 -2,4%
Pistoia 1.288.717.373 1.469.559.816 14,0%
Prato 2.490.077.026 2.438.252.587 -2,1%
Siena 2.509.794.997 3.724.074.334 48,4%
Toscana 39.120.487.849 42.430.688.517 8,5%

 

“Nel periodo gennaio-settembre 2023 –  sottolinea Massimo Guasconi, Presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena – il fatturato estero delle imprese senesi è in decisa crescita rispetto a quello dello stesso periodo del 2022 (+48,4%), con un passo superiore a quello medio regionale (+8,5%).  Si tratta di un risultato già emerso con i dati relativi ai primi sei mesi del 2023 che questo terzo trimestre, chiusosi con un +43%, rafforza ulteriormente. Si tratta di dati che fanno emergere la crescita di rilevanza del nostro export innanzitutto a livello regionale: infatti rispetto al 4,9% sul totale regionale del 2020, abbiamo assistito ad un incremento al 6% nel 2021 e al 6,4% nel 2022 fino ad arrivare all’8,8% dei primi nove mesi del 2023. Allargando l’ambito territoriale, se sommiamo ai 3,7 miliardi di Siena i quasi 8 miliardi di Arezzo, possiamo oggi affermare che le esportazioni complessive delle imprese iscritte alla nostra Camera di Commercio contribuiscono con il 27% al totale export della Toscana “

 

“Sono ancora una volta – prosegue il Presidente Massimo Guasconi – i prodotti farmaceutici a far volare il nostro export:  nel terzo trimestre infatti crescono di un ulteriore +38% rispetto allo stesso periodo del 2022 portando il valore complessivo delle vendite all’estero , in questi primi nove mesi dell’anno, a sfiorare la soglia dei 2 miliardi di euro, un valore superiore dell’80,9% rispetto a quello dello scorso anno.  Gli Stati Uniti, con un aumento del +77% delle vendite pari a 772 milioni di euro si confermano come primo mercato di riferimento. Mantiene il secondo posto la Polonia (+ 31,8% e 398 milioni di fatturato) che per molti trimestri è stato il mercato più importante per le produzioni farmaceutiche senesi. Al terzo posto si posiziona il mercato belga che in questi primi 9 mesi del 2023 raggiunge un fatturato di 215 milioni di euro. Si tratta di un partner particolarmente strategico poiché il Belgio non soltanto è uno dei più importanti hub mondiali di distribuzione ma è anche il primo Paese europeo destinatario di investimenti in ricerca e sviluppo farmaceutico pro-capite, con la cosiddetta “Pharma Valley” belga (nella provincia di Hainaut, in Vallonia) che produce il 16 per cento del fatturato ed il 10 per cento degli investimenti complessivi in R&D dell’intero comparto biotech europeo.  Positivi inoltre i risultati di Canada, Francia e Spagna. In attesa dei dati definitivi dell’anno, pur in presenza di segnali che sembrano ipotizzare un possibile rallentamento dell’economia italiana nei prossimi mesi, questo 2023 conferma Siena come una delle province toscane più vocate all’export. Un risultato non scontato fino a pochi anni fa.”

 

 

“Altro settore rilevante, per l’economia nazionale e per quella senese, è certamente il comparto agroalimentare –  commenta il Segretario Generale della Camera di Commercio Marco Randellini –  Per l’export provinciale parliamo di 479 milioni di euro nei primi nove mesi dell’anno, per i tre quarti realizzati dal settore delle bevande, in cui il vino rappresenta sicuramente la voce dominante. Per le etichette senesi, nei primi nove mesi del 2023, si è registrato un export complessivo di circa 321 milioni di euro, con una contrazione del -5% rispetto al 2022.Il primo mercato di destinazione è quello statunitense con 111 milioni di euro ed una flessione del -10,9% rispetto ai primi nove mesi del 2022. Seguono poi la Germania con 34 milioni di euro (+ 6,3%)  e il Canada con 24 milioni di euro (-13%)  mentre la Gran Bretagna, dopo la contrazione succesiva alla Brexit, vede riprendere l’importazione di vini senesi per un  valore superiore ai 16 milioni di euro.

Il comparto della camperistica è il secondo settore di specializzazione dell’export senese con un contro valore dei beni esportati nei primi nove mesi del 2023 pari a oltre 468 milioni di euro: purtroppo anche il dato del terzo trimestre (-23,6) conferma la fase di sensibile rallentamento rispetto allo scorso anno, attestando il consuntivo gennaio-settembre a -30,1%. Nonostante la flessione complessiva sono in segno positivo i primi tre mercati del settore: la Germania resta di gran lunga il primo mercato di sbocco con 193 milioni di euro ed una crescita del 36% seguita da Francia con 106  milioni di euro (+58 %) e  Gran Bretagna con 42 milioni (+72%).”

 

 

 

 

 

 

Esportazioni provincia di Siena,  periodo Gennaio-Settembre (valori espressi in euro)

  3° trim. 2023 Var.%  2022-2023 Gen-sett 2023 Var.% 2022-2023
Agricoltura 1.860.146 -31,2% 7.967.080 -15,1%
Manifatturiero 1.359.453.075 43,0% 3.691.616.613 48,9%
Prodotti alimentari 55.096.454 46,0% 158.514.565 26,0%
Bevande 103.018.543 -5,0% 321.999.851 -5,0%
Abbigliamento 4.532.654 23,9% 11.748.526 30,1%
Pelletteria-calzature 2.149.662 -21,2% 8.298.863 -0,4%
Legno e prodotti in legno 3.131.272 10,5% 9.864.904 12,3%
Prodotti chimici 5.888.240 -47,1% 68.392.909 37,0%
Prodotti farmaceutici 734.789.603 38,0% 1.999.542.978 80,9%
Articoli in gomma e materie plastiche 3.931.299 12,6% 13.017.274 17,1%
Altri prodotti lav.ne minerali non metall. 17.019.767 0,7% 50.383.501 -0,7%
Prodotti della metallurgia 9.021.271 6,8% 30.185.159 23,7%
Prodotti in metallo, esclusi macchinari 10.756.153 -5,4% 37.678.053 0,8%
Apparecchiature elettriche 31.259.552 -15,3% 124.874.195 5,0%
Macchinari 59.492.627 9,3% 174.235.110 -5,8%
Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi 133.137.947 22,8% 468.478.026 27,6%
Mobili 8.957.479 27,5% 26.100.880 4,0%
Totale merci 1.369.346.225 43,0% 3.724.074.334 48,4%

 

 

Fra i settori in crescita troviamo: articoli in gomma e materie plastiche (+4%), prodotti della metallurgia (+9,6%), prodotti in metallo (+13%), apparecchiature elettriche (+31,6%), macchinari (+28,5%) e mobili (+9,5%) che, comunque, nel terzo trimestre hanno registrato un’inversione di tendenza che li ha fatti passare al segno negativo (-4,4%).

Fra quelli in flessione figurano, invece, abbigliamento (-25,2%), pelletteria-calzature (-11,3%), legno e prodotti in legno (-6,5%), e altri prodotti lavorazione dei minerali non metalliferi (-15,2%) che, comunque, nel terzo trimestre hanno registrato una variazione positiva del +8,2%. Anche i prodotti chimici nel terzo trimestre invertono la tendenza negativa mettendo a segno un brillante +65,2% che non consente però di recuperare le perdite accumulate nella prima metà dell’anno: il consuntivo dei primi nove mesi si chiude infatti con una flessione del 10,3%.

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