A Monticchiello lo spettacolo in "lingua valdorciana"
MONTICCHIELLO. Fino al 6 gennaio, repliche per “La farfalla bianca“, spettacolo che omaggia Osvaldo Bonari, autore e attore ex-mezzadro. E con lui, la lingua valdorciana al centro di una commedia vivace e ironica. Parole che si portavano dietro storie antiche e terrene; suoni ruvidi, accesi, troncamenti improvvisi, battute persino feroci; ma assieme anche un mondo di sentimenti delicati, affetti espressi con la grazia spontanea dei semplici: come una farfalla bianca che si posa su una zappa, appunto. Era il mondo poetico dei personaggi di Osvaldo Bonari, che molti ricordano calcare le scene di Monticchiello. Anche dai suoi testi in vernacolo, da quelle storie sempre attente al guizzo ironico, lievitò negli anni Settanta la formula del Teatro Povero. Non solo dovuto omaggio a un “intellettuale contadino” appassionato e raro, dunque, ma uno spettacolo per avvicinarsi tra trame semplici, ironiche e allegre alla vivace, tenera umanità di quei personaggi, tracce di un passato comune. Nell’atmosfera informale dell’appuntamento invernale, il Teatro Povero offre a ingresso libero un regalo di Natale al suo pubblico.
Repliche: sabato 29 ore 21.30; domenica 30 ore 17.30. Gennaio: venerdì 4 ore 21.30; domenica 6 ore 17.30.
Per informazioni: sede Teatro, aperta tutti i giorni escluso il lunedì pomeriggio, 9/12.30 e 15/18; telefono: 0578 75 51 18. Oppure: info@teatropovero.it
Repliche: sabato 29 ore 21.30; domenica 30 ore 17.30. Gennaio: venerdì 4 ore 21.30; domenica 6 ore 17.30.
Per informazioni: sede Teatro, aperta tutti i giorni escluso il lunedì pomeriggio, 9/12.30 e 15/18; telefono: 0578 75 51 18. Oppure: info@teatropovero.it




