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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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PD: battibecco pubblico tra Valentini e Carli

Alla conferenza del candidato aria tesa. E unità a zero

SIENA. Bruno Valentini aveva appena finito di richiamare il centrosinistra all’unità in vista del ballottaggio, di creare un accordo comune, insomma di lasciar perdere i rancori (interni) per il bene della città, evitando anche i personalismi dei futuri consiglieri. “In In una famiglia – ha sottolineato – quando si discute non sempre si divorzia, si rimane con le proprie idee. Il Pd, il centrosinistra e Siena Cambia sono tutti protagonisti potenziali di una nuova stagione in cui dobbiamo metterci alle spalle i veleni”. Evidentemente la frase non è stata sentita da Guido Carli, segretario dell’Unione Comunale del PD, che è intervenuto a gamba tesa quando ormai la conferenza era  al termine. Il segretario, giunto alla fine dell’ncontro, ha preso la parola per stigmatizzare la campagna di veleni attuata da Siena Cambia (la lista di Valentini), dall’associazione Confronti (che aveva praticamente appena chiesto le dimissioni dei vertici del partito) e dal Movimento 5 Stelle, stranamente apparentato agli altri due. Tutto questo leggendo dal proprio telefonino le parole da dire. Valentini, però, non è stato zitto, invitando Carli a ritirare quanto detto e a correggere il tiro, pena l’incazzatura “in diretta”. Senza dimenticare di puntualizzare che lui è il candidato sindaco che va al ballottaggio e Carli il segretario comunale dimissionario.

Dall’interno del partito non arrivano certo segnali di distensione: Simone Vigni ha scritto un comunicato in cui, dopo aver stigmatizzato gli attacchi di Grillo, riconosciuto a Neri “una campagna elettorale dignitosa”, porta il discorso sul futuro . “Il Pd – ha scritto – rimane l’architrave sul quale poggiare sia la vittoria di Valentini al ballottaggio, sia successivamente la qualità e la stabilità della nuova amministrazione. Di ciò si dovranno convincere i falsi innovatori del movimento 5stelle, ma anche quanti, all’interno della lista Confronti-Siena Cambia, hanno cercato di attrarre consenso speculando sul momento più difficile per Siena, e provando a sottrarsi dall’essere sempre stati nella classe dirigente cittadina, come beneficiari di nomine politiche e relativi compensi”. Vigni ha poi invitato a continuare nel rinnovamento iniziato dalla giunta Ceccuzzi-Mugnaioli “che ha impresso una svolta vitale al Monte dei Paschi, ha salvato il bilancio del Comune dal dissesto, ha liberato Le Scotte dalla morsa della politica e del familismo, ha avviato numerosi progetti che il nuovo sindaco dovrà riprendere già nei primi cento giorni, come la Fondazione per il rilancio del Santa Maria della Scala e la revisione del regolamento urbanistico. Il voto al Pd, e il successo personale di molto candidati, non sono espressione di un solidarismo interno al partito, ma un preciso giudizio politico degli elettori su chi rappresenta il rinnovamento, su chi potrà realmente tutelare Siena”. 
Ed infine il suggerimento a Valentini a liberarsi dei condizionamenti e riunire il PD ed il centrosinistra “
riconoscendo che è questa la realtà che ha toccato con mano in campagna elettorale. La valutazione sugli apparentamenti va fatta in piena trasparenza di fronte ai cittadini e soprattutto sulla base delle idee per la città”. Inoltre ha dichiarato che “l’unico programma compatibile con la nostra coalizione sia quello di Siena Futura, una lista civica chiaramente di centrosinistra, di solida ispirazione riformista e socialista, l’unica ad esprimere una continuità di risultati nella rappresentanza di quell’area”.

Carolina Persi non ha mancato di far sentire la propria voce, ribadendo che “Il risultato del Partito democratico è stato determinante per spingere Bruno Valentini e il centrosinistra verso un ballottaggio nel quale gli elettori senesi potranno valutare la forza e la serietà del nostro progetto”. “La tenuta del Pd – continua Persi – dimostra che la città ha capito che siamo stati noi ad avviare, già un anno fa, un processo di profondo cambiamento. Lo abbiamo fatto pagando un prezzo molto alto e perdendo un’amministrazione che stava facendo bene e dalla quale, per molti aspetti, occorre ripartire. Gli eletti del Pd rappresentano ora una garanzia per la città per la realizzazione del programma di mandato, per gli interventi illustrati in campagna elettorale e per la vicinanza del Comune a tutti i quartieri della città. Anche il dato dell’affluenza al voto – conclude Persi – con una diminuzione assai più contenuta rispetto al crollo registrato in Toscana, dimostra quanto siano forti il civismo e l’attaccamento dei senesi alla città, nonostante siano stati messi a dura prova dagli avvenimenti di questi mesi”.
(Foto Corrado De Serio)

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