Wall Street parte negativa, recupera, si stabilizza e limita i danni nel finale con il Dow Jones che chiude positivo (+0,2%).
Spiazzata inizialmente da un dato sulla creazione di nuove buste paga nel mese scorso, oltre il doppio delle attese, che lascia presagire la prosecuzione della politica monetaria restrittiva da parte della Federal Reserve, i listini si rianimano nel corso della seduta confidando in una recessione lieve e corta.
In calo, invece, sia lo S&P500 (-0,2%) che il Nasdaq (-0,5%). In controtendenza il Russell 2000 (+0,8%).
Cedono Tesla (-6,6%) ed Alibaba (-5%), mentre i principali titoli tecnologici, da Apple ad Amazon, lasciano sul terreno poco più di un punto percentuale.
VIX ancora in ribasso (-1,5%), seppur lieve, a quota 21,15 punti.
Brusco rialzo dei rendimenti obbligazionari, ieri in ascesa di diciassette punti base al 2,87% sulla scadenza decennale.
Tra le materie prime il petrolio parte in rialzo, superando di slancio la quota dei 90 dollari, ma chiude a $88. Si apprezza, invece, il rame (+2%).
In difficoltà i due principali metalli preziosi – oro ed argento – che arretrano con decisione in scia alla pubblicazione del dato macroeconomico, ma terminano con un ribasso inferiore al punto percentuale per il metallo nobile e dell’uno e mezzo per cento per l’argento.
Sul mercato valutario il dollaro si rafforza e risale a 1,017 nei confronti della moneta unica e a 135 rispetto allo yen.
Fonte MarketInsight




