Seduta negativa per i principali listini finanziari asiatici in un clima appesantito dai timori per un’escalation delle tensioni tra Usa e Cina oltre che per un rallentamento economico globale.
La presidente della Camera americana, Nancy Pelosi, dovrebbe sbarcare a Taiwan in serata e sarebbe la più alta carica degli Stati Uniti a visitare l’isola negli ultimi 25 anni. Territorio che Pechino considera di sua proprietà, minacciando di ricorrere a “misure decise e forti” e avvertendo Washington che l’Esercito Popolare di Liberazione “non starà a guardare”.
Il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale americana, John Kirby, ha risposto che gli Usa non sono intimiditi dalla retorica della Cina sulla missione di Nancy Pelosi in Asia aggiungendo che il viaggio della speaker è importante e che lo sostengono, senza tuttavia confermare la tappa di Taiwan.
Il tutto in un clima già appesantito dai timori per la guerra in Ucraina e dalle incertezze per le mosse delle banche centrali.
In tal senso gli investitori monitorano le dichiarazioni più hawkish da parte dei policy maker della Federal Reserve sulla necessità di tassi di interesse più elevati per frenare la corsa dell’inflazione.
Sul forex, il cambio euro/dollaro si attesta in area 1,027 e il dollaro/yen a 130,6. Tra le materie prime, petrolio in ribasso con il Brent a 99,00 dollari (-1,1%) e il Wti a 93 dollari al barile (-0,9%). Oro flat a 1.788 dollari l’oncia.
Tornando ai listini asiatici, in Cina Shanghai a -2,2% e Shenzhen a -2,8%. Hong Kong a -2,6%.
Giù anche il Giappone con il Nikkei a -1,4% e il Topix a -1,7%.
Il tutto dopo che ieri a Wall Street lo S&P500 ha chiuso a -0,3%, il Nasdaq a -0,2% e il Dow Jones a -0,1%.
Fonte MarketInsight





