Apertura sotto la parità per le borse europee, in un contesto appesantito dalle crescenti tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Cina e in cui persistono le preoccupazioni per un rallentamento dell’economia.
A Milano il Ftse Mib cede lo 0,4% in area 22.330 punti. In ribasso anche il Dax di Francoforte (-0,7%), il Cac 40 di Parigi (-0,4%), l’Ibex 35 di Madrid (-0,2%) e il Ftse 100 di Londra (-0,2%).
La speaker alla Camera Usa Nancy Pelosi è attesa a Taiwan, in quella che sarebbe la visita della più alta carica politica statunitense nell’isola negli ultimi 25 anni, mentre Pechino ha messo in guardia sulle conseguenze del viaggio ritenuto una provocazione.
L’inasprirsi dei rapporti tra le due principali economie mondiali sta esacerbando ulteriormente le tensioni geopolitiche che stanno penalizzando il sentiment dei mercati dall’inizio del conflitto tra Russia e Cina.
Gli operatori continuano a monitorare, inoltre, eventuali ulteriori commenti hawkish provenienti dalla Federal Reserve riguardo la necessità di alzare i tassi di interesse per contrastare l’elevata inflazione.
Di recente, si sono attenuate le aspettative su quanto dovrà essere aggressiva la stretta dell’istituto di Washington a causa del rischio di recessione. Qualsiasi cambiamento nella percezione degli investitori potrebbe quindi alimentare la volatilità sui mercati.
Intanto sul Forex prosegue la discesa del cambio dollaro/yen tornato sotto quota 131, mentre l’euro/dollaro si mantiene in area 1,025. Timido rimbalzo per le quotazioni del greggio dopo il tonfo di ieri, con il Brent (+0,4%) a 100,5 dollari e il Wti (+0,5%) a 94,3 dollari.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 220 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 2,94%.
Tornando a Piazza Affari, ancora in rialzo Saipem (+2%) in avvio, dopo essersi aggiudicata un nuovo contratto E&C offshore da Enimed, società del gruppo ENI, del valore di 300 milioni.
In rosso, invece, Generali (-1,9%) dopo aver diffuso i risultati prima dell’apertura dei mercati. In calo anche Ferrari (-1,7%) e Interpump (-1,6%) in attesa oggi della pubblicazione dei conti.
Fonte MarketInsight




