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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Seduta incerta per il Vecchio Continente, finale Ftse Mib -0,4%

Chiusura contrastata per le borse europee, mentre Wall Street prosegue poco mossa, aspettando nei prossimi giorni l’avvio della stagione di trimestrali e i dati sull’inflazione.

Il Ftse Mib di Milano termina in ribasso dello 0,4% a 21.485 punti, debole come l’Ibex 35 di Madrid (-0,7%) mentre il Cac 40 di Parigi (+0,8%), il Dax di Francoforte (+0,5%) e il Ftse 100 di Londra (+0,2%) archiviano gli scambi sopra la parità. Oltreoceano, variazioni contenute per Dow Jones (+0,2%), S&P 500 (flat) e il Nasdaq (-0,2%).

Il sentiment resta condizionato dai timori di recessione e dalle preoccupazioni per l’elevata inflazione e la conseguente stretta monetaria delle banche centrali, che rischia di rallentare ulteriormente la crescita.

Pesano anche le preoccupazioni per la recrudescenza del Covid in Cina, con possibili nuovi lockdown a Shanghai e in altre città, mentre in Europa tiene banco la questione energetica, con il possibile stop alle forniture di gas da parte della Russia.

Nei prossimi giorni il focus si concentrerà sui risultati delle società statunitensi, che forniranno indicazioni sulla tenuta dei conti nel contesto attuale, e sui dati macro che potrebbero evidenziare un nuovo picco pluridecennale dell’inflazione oltre il 9%.

Intanto, in Germania, l’indice Zew è sceso ai minimi dal 2011 (a -53,8 punti), segnalando un drastico calo della fiducia degli investitori istituzionali.

Sul Forex, l’euro/dollaro viaggia sostanzialmente in parità a 1,007 mentre il cambio tra biglietto verde e yen si deprezza a 136,7. Tra le materie prime crollano le quotazioni del greggio con il Brent (-6,6%) a 99,9 dollari e il Wti (-7,3%) a 96,5 dollari, complici i timori per una flessione della domanda e l’aumento dei casi Covid in Cina.

Sull’obbligazionario, la curva dei Treasury ha registrato un’inversione a livelli visti l’ultima volta nel 2007, segnalando i crescenti timori di recessione. Lo spread Btp-Bund si attesta a 197 punti base, con il rendimento del decennale italiano in calo al 3,1%. Nell’asta odierna il Tesoro ha assegnato Bot annuali per 7 miliardi, con rendimento in diminuzione allo 0,722%.

Tornando a Piazza Affari, tra le big cap, segno positivo per Leonardo (+3,2%), Iveco (+1,7%), Nexi (+1,6%) e Inwit (+1,6%). Chiusura in rosso invece per Telecom Italia (-3,3%), Diasorin (-4,5%), Amplifon (-7%) e Saipem (-48,6%), che ha chiuso l’aumento di capitale con adesioni al 70%.

Fonte MarketInsight

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