Partenza positiva a Wall Street, mentre cresce l’attesa per la diffusione dei dati sul mercato del lavoro americano in programma domani. Dopo pochi minuti di scambi, il Dow Jones guadagna lo 0,8%, lo S&P 500 lo 0,7% e il Nasdaq lo 0,5%.
Nelle ultime due settimane i mercati sono stati penalizzati dalle preoccupazioni per il persistere dell’elevata inflazione e il rischio di una recessione Usa, con un aumento della volatilità che ha coinvolto diverse asset class.
I verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve diffusi ieri sera hanno confermato la determinazione della banca centrale americana a contrastare le pressioni sui prezzi, anche a costo di un rallentamento dell’attività economica.
Sebbene le minute abbiano ribadito l’impegno della Fed ad alzare i tassi di interesse, la recente discesa dei prezzi del petrolio ha contribuito a calmare gli investitori sul ritmo delle strette necessario.
Dopo il crollo degli ultimi giorni, le quotazioni del greggio recuperano terreno con il Brent (+3,6%) a 104,4 dollari e il Wti (+4,1%) a 102,6 dollari, anche grazie alla notizia di un piano di stimoli della Cina da 220 miliardi di dollari che sta sostenendo le commodity.
Intanto sul Forex il cambio euro/dollaro arretra a 1,017 e il dollaro/yen a 135,8. In rialzo la sterlina a 1,196 sul dollaro, dopo l’annuncio dei media britannici della volontà di dimettersi del premier Boris Johnson.
Nel comparto obbligazionario, infine, la curva dei rendimenti dei Treasury resta invertita per il terzo giorno consecutivo, un segnale dei timori di recessione, con il tasso sul decennale al 2,93% e quello del biennale al 2,98%.
Fonte MarketInsight




