Wall Street ribalta una partenza in deficit con un ribasso iniziale di oltre un punto percentuale e riesce a guadagnare oltre l’uno per cento a metà giornata. Tuttavia, nel finale evapora tutto l’incremento e chiude in lieve territorio negativo.
I tre indici principali – Dow Jones, S&P500 e Nasdaq – limitano la discesa ad un modesto (-0,15%), mentre anche il Russell 2000 (-0,2%) si allinea sugli stessi livelli.
VIX in calo di poco più del tre per cento a 28,95 punti.
Sul mercato obbligazionario si assiste invece ad un pesante arretramento dei rendimenti con il Tbond che scivola al 3,16%, in ribasso di quattordici punti base.
Giornata ancora incerta per i due principali metalli preziosi – oro ed argento – con il metallo più nobile che chiude praticamente invariato e l’argento che cede invece un punto e mezzo percentuale.
Petrolio in forte calo (-4,5%) a 105 dollari al barile, mentre scivola di nuovo anche il rame (-4%).
Sul mercato valutario il dollaro cede ancora terreno per la seconda seduta consecutiva scivolando a 1,056 rispetto alla moneta unica e perde quota anche nei confronti dello yen a 135,5 che resta comunque il nuovo massimo dal 1998 sulla divisa nipponica.
Continua invece ad apprezzarsi il rublo russo che sale a 53,5 contro il biglietto verde.
Fonte MarketInsight





