Wall Street riprende la strada del ribasso dopo una partenza incerta e tentando più volte, inizialmente, di tornare in verde.
Gli indici si appesantiscono nella seconda parte della seduta e registrano una perdita intorno al punto percentuale evidenziando, tuttavia, la difficoltà di proseguire nel recupero delle scorse settimane.
Il Nasdaq cede lo 0,7%, il Dow Jones lo 0,8%, lo S&P500 l’1,1% ed il Russell 2000 l’1,5% perdendo quest’ultimo anche il supporto psicologico a quota 1.900 punti.
In evidenza Alibaba (+15%), mentre Exxon (+1,2%) mette a segno un altro record storico sfruttando le quotazioni del petrolio in continua ascesa.
VIX poco mosso (-0,5%) a 23,95 punti.
Sul mercato obbligazionario riparte l’impennata dei rendimenti con il Tbond che termina al 3,03%, in rialzo di sei punti base.
Stabili i due principali metalli preziosi – oro ed argento – con il primo che termina invariato ed il secondo che riesce comunque a guadagnare mezzo punto percentuale, in attesa del dato sull’inflazione nel mese di maggio che sarà pubblicato domani prima dell’apertura dei mercati.
Petrolio inarrestabile (+2,5%), invece, con chiusura al di sopra dei 122 dollari al barile.
Sul mercato valutario il dollaro cede lievemente a 1,072 nei confronti della moneta unica, mentre continua la fase di apprezzamento rispetto allo yen giapponese che sprofonda sotto quota 134. Avanza invece di nuovo il rublo russo che torna al di sopra di quota 60 a 59,5 nei confronti del biglietto verde.
Fonte MarketInsight





