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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Finale negativo per l’Europa e Piazza Affari (-0,8%), spread in calo a 200 bp

Le borse europee chiudono in calo mentre gli indici americani proseguono incerti dopo una partenza negativa e un successivo miglioramento.

Il Ftse Mib di Milano archivia le contrattazioni in ribasso dello 0,8% a 24.366 punti, sostanzialmente in linea con il Dax di Francoforte (-0,7%) e il Cac 40 di Parigi (-0,7%), mentre limitano le perdite l’Ibex 35 di Madrid (-0,1%) e il Ftse 100 di Londra (-0,1%). A Wall Street, oscillano intorno alla parità Dow Jones, S&P500 e Nasdaq.

Le incertezze legate all’inflazione e alle prossime mosse delle banche centrali continuano ad alimentare la volatilità sui mercati e a frenare gli acquisti sull’azionario. Gli operatori temono che la corsa dei prezzi renda necessario un ulteriore inasprimento della politica monetaria, con rialzi dei tassi più aggressivi che rischierebbero di danneggiare gli utili societari e frenare la crescita economica.

Nel Vecchio Continente cresce l’attesa per la riunione di giovedì della Bce. L’Eurotower dovrebbe annunciare la fine delle quantitative easing e preparare il terreno per il primo rialzo dei tassi a luglio. Inoltre, le indiscrezioni parlano di un nuovo strumento volto a salvaguardare il debito sovrano degli Stati europei più vulnerabili, attraverso acquisti mirati di asset.

Venerdì, invece, l’attenzione si sposterà sui prezzi al consumo americani. Il report aiuterà a capire se l’inflazione abbia già raggiunto il proprio picco, per poi cominciare a rallentare, o se siano ipotizzabili ritocchi più aggressivi al costo del denaro da parte della Federal Reserve.

In Italia, l’Istat ha diffuso le prospettive economiche per il biennio 2022-2023, prevedendo un aumento del Pil rispettivamente pari al 2,8% e all’1,9% nei due anni.

Sul Forex l’euro/dollaro si stabilizza a 1,069, mentre balza a 132,6 il cambio tra biglietto verde e yen, con la moneta nipponica sui minimi da vent’anni.

Tra le materie prime, scambiano in lieve rialzo le quotazioni del greggio, con il Brent (+0,1%) a 119,6 dollari e il Wti (+0,05%) a 118,5 dollari.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si riduce a 200 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,29% dopo aver toccato i massimi da novembre 2018 oltre quota 3,4%.

Tornado a Piazza Affari, scivolano in coda al Ftse Mib Telecom Italia (-3,1%), Bper (-2,4%), Banca Generali (-2,1%) e Campari (-2%), mentre chiude in controtendenza Leonardo (+3,3%). Secondo fonti di stampa, l’Egitto sarebbe vicino a firmare un accorda con l’Italia da 3 miliardi di dollari per l’acquisto di aerei da combattimento.

Fonte MarketInsight

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