I futures sull’azionario Usa oscillano intorno alla parità, preannunciando una partenza poco mossa a Wall Street con l’attenzione degli operatori che si sposta sull’inizio della nuova stagione delle trimestrali per misurare l’impatto delle tensioni geopolitiche sui risultati societari.
Nel premarket, JP Morgan cede oltre il 3% trascinando al ribasso la maggior parte dei titoli bancari dopo che i conti del primo trimestre sono stati penalizzati da una perdita di 524 milioni di dollari legata alla crisi Ucraina.
Delta Air Lines, invece, balza del 5,8% dopo aver riportato una perdita trimestrale inferiore alle attese e dichiarato di attendersi un forte rimbalzo nelle prenotazioni per i viaggi estivi, mentre BlackRock avanza dell’1% dopo i conti.
Ieri i principali indici americani hanno chiuso poco sotto la parità, invertendo la rotta dopo il tentativo di rimbalzo iniziale. S&P 500, Nasdaq e Dow Jones hanno tutti lasciato sul terreno lo 0,3%.
I mercati sono ancora intenti a valutare il report sui prezzi al consumo Usa a marzo che ha evidenziato un’accelerazione al +8,5%, il dato più alto da quarant’anni, ma un valore migliore delle attese a livello core.
Intanto il governatore della Fed Lael Brainard ha dichiarato che la banca centrale americana si muoverà rapidamente nell’alzare i tassi di interesse a un livello che non stimolerà né rallenterà l’economia quest’anno, aggiungendo che la riduzione del bilancio dell’istituto di Washington potrebbe iniziare a giugno.
James Bullard (Fed di St, Louis) ha invece ribadito di essere a favore di una stretta di 50 punti base nella prossima riunione del Fomc di maggio, dichiarando che successivamente i tassi dovrebbero muoversi velocemente al rialzo.
A livello geopolitico, il Segretario al Tesoro Usa, Janet Yellen, ha avvisato i governi indecisi in merito agli sforzi internazionali per punire la Russia che qualsiasi mossa atta a minare le sanzioni scatenerebbe le ire di Washington e dei suoi alleati.
Nel frattempo, l’amministrazione Biden sta preparando un nuovo pacchetti di aiuti militari da circa 750 milioni di dollari, mentre il governo britannico ha aggiunto 206 nuove persone alla propria lista di sanzioni.
Sul fronte macro, infine, i prezzi alla produzione negli Stati Uniti a marzo sono cresciuti oltre le attese dell’1,4% su base mensile (+1,1% il consensus) e dell’11,2% su base annua (+10,6% il consensus), dal +0,9% e +10,3% del mese precedente.
Fonte MarketInsight



