Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Generali – Titolo ai massimi da ottobre 2008 (+4,2%) dopo presentazione strategia di Caltagirone

Generali in rally a Piazza Affari dopo la presentazione del programma strategico di Francesco Gaetano Caltagirone. Intorno alle 14:45 il titolo segna uno scatto del 4,2% a 20,24 euro, riportandosi ai massimi da ottobre 2008. L’indice di settore guadagna il 3,5 per cento.

Lo scorso venerdì Luciano Cirinà e Claudio Costamagna, rispettivamente candidati alla carica di Ceo e presidente della compagnia triestina all’interno della lista presentata da Caltagirone (salito oltre il 9% del capitale).

Una crescita composta (Cagr) superiore al 14% dell’utile per azione attraverso interventi di carattere organico e non organico (Eps Cagr organico superiore all’11%), un free cash flow cumulato disponibile per 9,5-10,5 miliardi a fine 2024 e conferma dell’attuale dividend policy. Al tempo stesso, un miglior posizionamento per la crescita, con un cost/income ratio sotto il 55% (risparmi lordi fino a 600 milioni). Il punto di arrivo atteso è un utile netto “full potential” di 4,2-4,6 miliardi nel 2024 e oltre 5 miliardi nel 2025-2026, contro i 2,8 miliardi del 2021.)

Il tutto accompagnato da circa 1,5-1,6 miliardi di investimenti destinati alla trasformazione digitale e tecnologica per creare nuove opportunita’ di crescita e di risparmio sui costi preparando la compagnia a fronteggiare le esigenze e le abitudini delle nuove generazioni (di clienti, dipendenti e agenti).

Sono questi alcuni dei principali target, secondo quanto riferisce Radiocor, del programma strategico al 2024 “Awakening The Lion”.

Per raggiungere questi obiettivi, un ruolo rilevante viene assegnato all’M&A con un potenziale budget di 7 miliardi, di cui 2 miliardi facendo ricorso alla leva.

Secondo quanto riporta Radiocor, il tandem Cirinà-Costamagna è negli Stati Uniti per un roadshow volto a illustrare il suddetto programma strategico, considerato il peso probabilmente decisivo che avranno gli investitori istituzionali esteri nel voto dell’assemblea del prossimo 29 aprile. In seguito sarà la volta di Londra.

Fonte MarketInsight

[banner_mobile]