Si alternano in questa settimana le sedute positive e negative a Wall Street che tenta di involarsi per recuperare il gap di inizio anno.
In assenza di novità di rilievo dal fronte bellico, i listini domestici sfruttano il calo giornaliero del greggio e la brillantezza dell’indice PMI del mese di marzo che sembra ignorare le paludi della stagnazione economica.
Il Nasdaq ha guadagnato l’1,9%, mentre il Dow Jones che avanza di un punto percentuale, il Russel 2000 dell’1,1% e lo S&P500 del 1,4% chiudendo al di sopra di quota 4.500 punti.
Spicca il balzo di Nvidia (+10%) e di AMD (+6%) con Apple, Google e Facebook che guadagnano tutte oltre due punti percentuali.
VIX in deciso calo (-8%) a quota 21,7 punti.
Il mercato obbligazionario mantiene i rendimenti in rialzo con una crescita di altri due punti base al 2,35% sulla scadenza decennale del titolo governativo.
Tra le materie prime, il petrolio chiude in ribasso del tre per cento a 112,5 dollari al barile.
Seconda giornata consecutiva di rimbalzo per i due principali metalli preziosi – oro ed argento – con il metallo più nobile che avanza di un punto e mezzo percentuale e l’argento di due e mezzo dopo aver raggiunto quasi i quattro nel corso della seduta.
Sul mercato valutario, il dollaro termina invariato a 1,103 nei confronti della moneta unica, mentre il rapporto con lo yen continua ad indebolirsi arrivando fino a 122 per chiudere a 121,5.
Fonte MarketInsight




