Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Mercati – Rimbalzano dopo le perdite degli ultimi giorni, Piazza Affari a +0,7%

Discreti rialzi per le borse europee e avvio positivo a Wall Street, in un clima comunque improntato alla cautela e alla volatilità. Il Ftse Mib di Milano avanza dello 0,7% in area 24.540 punti, mediamente in linea con Dax di Francoforte (+0,5%), il Ftse 100 di Londra (+1,2%), il Cac 40 di Parigi (+1,3%) e l’Ibex 35 di Madrid (+1,8%).

Modesti guadagni in apertura per Dow Jones (+1%), S&P500 (+0,9%) e Nasdaq (+0,5%), prima dell’intervento del presidente della Fed, Jerome Powell, al Congresso statunitense.

Nelle ultime sedute la guerra in Ucraina ha pesato sul sentiment, in un contesto già caratterizzato dall’incertezza per l’elevata inflazione e la prospettiva di un ritiro degli stimoli monetari da parte delle banche centrali.

Le forze russe hanno assediato le città ucraine di Kherson, Kharkiv e Mariupol e oggi dovrebbero riprendere i negoziati fra le delegazioni di Mosca e Kiev, dopo il nulla di fatto del primo tentativo di fermare le ostilità. Intanto la Russia è sempre più isolata dal resto del mondo dopo le sanzioni dell’Occidente. Il presidente americano Joe Biden ha definito Vladimir Putin un dittatore e annunciato la chiusura dello spazio aereo ai voli russi.

I rischi per l’economia suggeriscono una maggior cautela sulle tempistiche della stretta monetaria della Federal Reserve, che comunque avvierà a marzo un ciclo di rialzi dei tassi, sebbene sia da escludere un ritocco di 50 punti base per questo mese.

“Con un’inflazione ben al di sopra del 2% e un mercato del lavoro forte, sarà appropriato aumentare l’intervallo target per il tasso sui Fed Funds durante la nostra riunione di fine mese”, ha dichiarato Powell in un commento preparatorio all’audizione di oggi pomeriggio.

Intanto, i dati Adp sul settore privato hanno evidenziato un incremento superiore alle attese degli impieghi, in concomitanza con la riduzione dei casi di Covid e la graduale rimozione delle restrizioni legate alla pandemia. Venerdì verrà diffuso il job report ufficiale da cui si attendono 383 mila buste paga.

Nell’eurozona, l’inflazione è salita al 5,8% a febbraio, mettendo pressione sulla Bce, che tuttavia deve a sua volta fare i conti con l’incertezza legata alla situazione in Ucraina.

Sul Forex l’euro/dollaro scivola a 1,109 mentre il cambio tra biglietto verde e yen risale a 115,5.

Prosegue la corsa su massimi pluriennali delle materie prime, innescata dai problemi nelle forniture connessi alla guerra. Corrono le quotazioni del greggio, con il Brent (+5,1%) a 110,8 dollari e il Wti (+5,6%) a 108,6 dollari dopo il meeting Opec+ che ha confermato il piano di aumenti della produzione da 400.000 barili al giorno anche ad aprile.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia a 155 punti base, con il rendimento del decennale italiano all’1,55%.

Tornando a Piazza Affari, fra le aziende più capitalizzate si distinguono Tenaris (+5,6%), Prysmian (+5,4%) all’indomani dei conti e Saipem (+4,2%). In calo invece Diasorin (-3,2%) e le utilities A2A (-2%), Hera (-1,8%) e Terna (-1,6%). Debole Telecom Italia (-0,6%) in attesa dei risultati e delle linee guida del piano industriale.

Fonte MarketInsight

[banner_mobile]