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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Proseguono gli acquisti nel Vecchio Continente, Piazza Affari a +1,7%

Le borse europee proseguono in rialzo e Wall Street apre positiva, grazie anche ai segnali incoraggianti sul fronte Russia-Ucraina.  A Milano il Ftse Mib avanza dell’1,7% in area 26.870 punti, ben intonato come il Dax di Francoforte (+1,7%), il Cac 40 di Parigi (+1,5%), l’Ibex 35 di Madrid (+1,3%) e il Ftse 100 di Londra (+0,7%). Oltreoceano avanzano Dow Jones (+1,1%), S&P500 (+1,2%) e Nasdaq (+1,6%).

Il parziale ritiro delle truppe russe dai confini e il proseguimento dei colloqui diplomatici fanno ben sperare per una soluzione pacifica dei contrasti in Ucraina, consentendo ai listini azionari di recuperare terreno dopo la debacle della seduta precedente. Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha precisato che non si tratta di veri e propri segnali di de-escalation, ma ha comunque parlato di “ragioni di cauto ottimismo”.

Focus di giornata anche sui dati macro, e in particolare sul report americano che ha evidenziato una crescita oltre le attese dei prezzi alla produzione nel mese di gennaio (+1% mensile e +9,7% annuo), rinnovando le preoccupazioni legate all’elevata inflazione e alla prospettiva di un minor supporto all’economia dalla politica monetaria.

Negli ultimi giorni il membro del Fomc James Bullard ha ribadito la necessità di intervenire al più presto per contrastare l’aumento dei prezzi e si è detto favorevole ad un ritocco dei tassi di 50 punti base a marzo, mentre altri membri manifestano una maggior cautela. Il tutto in attesa delle minute relative all’ultimo meeting della banca centrale a stelle e strisce, in uscita domani sera.

Dall’agenda macroeconomica è giunto anche l’indice Zew di febbraio sulla fiducia degli investitori istituzionali tedeschi, in aumento (meno delle previsioni) a 54,3 punti dai 51,7 punti di gennaio, a testimonianza del miglioramento del sentiment man mano che vengono allentate le restrizioni introdotte per arginare la pandemia.

La seconda lettura relativa al Pil dell’eurozona del quarto trimestre 2021 ha confermato invece quanto emerso nella prima stima, con aumento congiunturale dello 0,3% e un’espansione del 4,6% su base annua, rispetto al +2,3% trimestrale e +2,2% tendenziale dei tre mesi precedenti.

Sul Forex l’euro/dollaro risale a 1,134 mentre il cambio fra biglietto verde e yen si attesta a 115,8. Tra le materie prime, brusca frenata per le quotazioni del greggio in scia alle minori tensioni in Ucraina, con il Brent (-4,1%) a 92,5 dollari e il Wti (-4,5%) a 91,2 dollari.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si riduce a 166 punti base, con il rendimento del decennale italiano all’1,98%.

Tornando a Piazza Affari, fra le aziende più capitalizzate spicca Bper (+8,3%) dopo l’accordo per l’acquisto dell’80% di Carige. Seguono Leonardo (+4,7%) e Banco Bpm (+4,1%), in scia alle voci di una possibile aggregazione con Unicredit (+1,8%). In calo Eni (-1,4%) e Interpump (-1,1%), quest’ultima dopo aver diffuso ieri i conti.

Fonte MarketInsight

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