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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Lega: "Non solo Autopalio, la Valdelsa vuola la Siena-Empoli"

Le aziende stanno pagando da anni la carenza infrastrutturale

COLLE VAL D’ELSA. Dalla Lega Nord – sezione Val d’Elsa riceviamo e pubblichiamo.

“L’attenzione non deve essere solo rivolta all’Autopalio, ma anche alle altre arterie stradali, come quella che collega la Valdelsa con l’area empolese. Le aziende della provincia di Siena, in particolare quelle della Valdelsa, stanno pagando da 30 anni la carenza infrastrutturale di collegamenti adeguati verso la parte empolese della provincia di Firenze. 

La costruzione di questa strada è basilare quanto lo è la Siena – Firenze, se non di più, dato che si tratterebbe di aprire un collegamento praticamente assente, mentre quello con Firenze, anche se in condizioni pessime, è attivo ormai da lungo tempo. Ribadiamo, inoltre, la nostra contrarietà al pagamento del pedaggio per i pendolari, per i residenti e per le aziende che insistono su queste provincie. Pensiamo, però, che l’attenzione non debba essere rivolta soltanto a questa arteria stradale.

Come Movimento riteniamo che sia molto più produttivo, di una sterile polemica contro il Governo per la Firenze – Siena, impegnarsi attivamente per poter permettere lo sviluppo delle nostre aziende e del commercio in questa parte di Toscana tanto strategica, sia per il collegamento verso importanti zone industriali come quelle di Empoli e del Valdarno, sia per la connessione ad importanti infrastrutture internazionali come l’aeroporto di Pisa ed il Porto di Livorno.

Per potersi internazionalizzare, per poter commerciare con il mondo, per poter crescere ed uscire dalla crisi, le nostre aziende hanno bisogno di risposte in tempi brevi, anche su questa infrastruttura che manca da 30 anni all’appello. La Lega Nord Toscana ha ben vivo questo problema e lo dimostrano i numerosi documenti presentati dal nostro capogruppo in provincia di Firenze, Marco Cordone, il quale si sta spendendo attivamente da alcuni anni per la risoluzione di questa problematica.

Ci faremo portavoce di questa importante iniziativa anche in Provincia a Siena ed in Consiglio Regionale attraverso i nostri consiglieri eletti. Vediamo se viene accolta positivamente anche dalla sinistra senza strumentalizzazioni anacronistiche che non risolvono certo i problemi delle nostre aziende”.

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