Pomeriggio ancora all’insegna della debolezza per i maggiori indici del Vecchio Continente con il Ftse Mib di Milano che cede lo 0,9% a 26.886 punti. Si mantengono sotto la parità anche il Dax di Francoforte (-0,7%), l’Ibex 35 di Madrid (-0,6%) e il Cac 40 di Parigi (-0,4%). Resiste il Ftse 100 di Londra (+0,1%).
Il tutto dopo una apertura cauta di Wall Street con Dow Jones e S&P500 a +0,1% e Nasdaq in parità.
Il clima continua a beneficiare nel complesso delle notizie incoraggianti sulla minore pericolosità della variante Omicron e dell’annuncio in particolare di Pfizer e BioNTech secondo cui, in base ai primi studi di laboratorio, una terza dose del loro vaccino anti Covid sarebbe in grado di neutralizzare la nuova mutazione.
A sostenere il sentiment anche le mosse delle autorità cinesi per limitare l’impatto delle criticità riguardanti il mercato immobiliare del Paese oltre che dell’approvazione da parte della Camera degli Stati Uniti di un disegno di legge che apre la strada verso un aumento del tetto del debito a stelle e strisce.
Continuano per contro a pesare le incertezze per i possibili interventi delle banche centrali in risposta alle elevate pressioni sui prezzi, per le nuove restrizioni al fine di arginare la diffusione della pandemia e per l’intensificarsi delle tensioni geopolitiche. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha intanto avvertito l’omologo russo Vladimir Putin in merito all’applicazione di “dure sanzioni” in caso di invasione dell’Ucraina.
Pochi spunti dall’agenda macro, dove si segnala che nella settimana terminata il 3 dicembre l’indice MBA, che misura le nuove richieste di ipoteche negli Stati Uniti, ha registrato un incremento del 2% dopo il -7,2% della precedente settimana.
Sul Forex l’euro/dollaro torna sopra quota 1,13 mentre il cambio tra biglietto verde e yen si porta in area a 113,9.
Tra le materie prime quotazioni del greggio in leggero calo con il Brent (-0,1%) a 75,35 dollari e il Wti (-0,3%) a 71,81 dollari.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si attesta a 135 punti base con il rendimento del decennale italiano che aumenta all’1,02%.
Tornando a Piazza Affari, sale in vetta Telecom (+1,2%) dopo l’annuncio della nuova organizzazione di Gruppo, seguita da Atlantia (+0,9%) e Banca Generali (+0,3%). Arretrano Stm (-2,2%), Amplifon (-2%) e Moncler (-1,9%).
Fonte MarketInsight




