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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati Usa – Apertura sopra la parità dopo il Job Report

Partenza positiva a Wall Street, reduce da tre sedute consecutive in rialzo, mentre i dati inferiori alle attese sui non farm payroll dello scorso mese sembrano attenuare i timori di una stretta monetaria più rapida del previsto.

Dopo pochi minuti di scambi, S&P 500 e Nasdaq guadagnano lo 0,3% e il Dow Jones lo 0,1%.

Secondo il Job Report, a settembre l’economia americana ha creato 194 mila nuovi posti di lavoro, ben al di sotto dei 500 mila previsti dagli analisti e dei 366 mila del mese precedente (rivisti al rialzo da 235 mila).

Il tasso di disoccupazione, invece, è diminuito oltre le attese, scendendo al 4,8% dal 5,2% di agosto e rispetto al 5,1% stimato dal consensus.

In particolare, i non farm payroll hanno deluso le attese per il secondo mese consecutivo, segnalando la debolezza del recupero del mercato del lavoro in un momento in cui la Federal Reserve si prepara a ridurre i propri stimoli.

Il mancato aumento di impieghi maggiore evidenziato dal report deriva dal settore governativo, mentre le assunzioni nel leisure and hospitality sono quasi raddoppiate, suggerendo un rafforzamento dell’outlook.

Numeri che in ogni caso gli esperti ritengono improbabile spingeranno la Fed a rinviare l’annuncio del tapering il prossimo mese, smorzando però le pressioni per aumentare i tassi di interesse nel breve termine.

Dall’altra parte, a risollevare il sentiment degli operatori ha contribuito l’intesa raggiunta al Senato Usa per alzare temporaneamente il tetto del debito, superando lo stallo prolungato che negli ultimi giorni ha innervosito i mercati e scongiurando per il momento il rischio default.

Intanto sul Forex il biglietto verde rifiata nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro in lieve rimonta a 1,157 e il dollaro/yen a 111,7 dopo aver toccato un picco intraday a quota 112.

Tra le materie prime in rialzo le quotazioni del greggio, con il Brent (+1,2%) a 83 dollari e il Wti (+1,6%) a 79,6 dollari.

Nel comparto obbligazionario, infine, il rendimento del decennale americano si attesta all’1,58%, mentre quello del biennale si mantiene in area 0,30%.

 

Fonte MarketInsight

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