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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati asiatici – Giù Giappone e Hong Kong, Cina ancora chiusa

Seduta perlopiù negativa per i principali listini asiatici, ancora orfani di Shanghai e Shenzhen che restano chiuse per festività.

Il mese scorso le azioni globali hanno registrato la peggiore performance da marzo 2020 tra preoccupazioni per l’inflazione elevata, i colli di bottiglia della catena di approvvigionamento, una crisi energetica globale e un rallentamento in Cina.

Gli investitori continuano intanto a monitorare la situazione di Evergrande dopo i rumour secondo cui Hopson Development Holdings prevede di acquistare il 51% dell’unità di gestione immobiliare del colosso cinese per oltre 5 miliardi di dollari.

Mentre aumentano i timori per il rallentamento della crescita economica, indicazioni importanti potrebbero emergere dal job report in calendario venerdì prossimo.

A sostenere invece il sentiment l’annuncio di Merck & Co relativo a un trattamento antivirale orale sperimentale in grado di dimezzare i rischi di morte o di ricovero in ospedale per le persone più a rischio di contrarre forme gravi di Covid-19.

Sul Forex, il cambio euro/dollaro quota 1,16 e il dollaro/yen 111,00. Tra le materie prime, petrolio in calo con il Brent (-0,4%) a 78,98 dollari al barile e il Wti (-0,4%) a 75,56 dollari al barile. Oro a 1.761 dollari l’oncia (+0,2%).

Tornando ai listini asiatici, in Giappone, Nikkei e Topix cedono rispettivamente l’1 e lo 0,6%.

Giù anche Hong Kong a -1,9%.

Il tutto dopo le seguenti chiusure di venerdì a Wall Street: Dow Jones (+1,4%), S&P500 (+1,1%), e Nasdaq (+0,8%).

Fonte MarketInsight

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