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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Prevista apertura debole per l’Europa

Le borse europee dovrebbero iniziare la seduta incerta, in un mercato intento a valutare le prospettive di ripresa dell’economia contro le pressioni inflazionistiche e i timori legati alla crisi energetica.

Chiusura in rialzo venerdì a Wall Street, trascinata dai titoli ciclici in scia ai dati positivi sull’attività manifatturiera e alla promessa di una pillola anti-Covid 19. Il Dow Jones ha guadagnato l’1,4%, lo S&P 500 l’1,1% e il Nasdaq lo 0,8%.

Il bilancio dell’ottava ha visto comunque tutti e tre i principali indici americani in netto calo, con il Nasdaq che ha perso complessivamente il 3,2%, lo S&P 500 il 2,2% e il Dow Jones l’1,4%.

Tra i mercati asiatici, stamane, Tokyo ha terminato in calo di oltre un punto percentuale, mentre Hong Kong cede il 2,4%. Ancora chiusa Shanghai per festività. Intanto Evergrande è stata sospesa dalle contrattazioni, dopo aver mancato per la seconda volta il pagamento degli interessi sui bond.

L’azionario globale ha archiviato settembre con la peggior performance mensile da marzo 2020, appesantito dalle preoccupazioni per l’inflazione elevata, i colli di bottiglia nella supply chain, la crisi energetica globale e il rallentamento della crescita in Cina.

Questa settimana, il focus degli operatori sarà rivolto soprattutto sui dati sul mercato del lavoro Usa in uscita venerdì, dopo che la Federal Reserve ha vincolato l’avvio di una riduzione degli stimoli monetari a un miglioramento dell’occupazione.

Occhi anche sul rincaro dei prezzi dell’energia nel giorno del meeting dell’Opec+, sotto pressione per aumentare più rapidamente la produzione anche se nell’incontro di oggi dovrebbe essere confermato l’incremento a un ritmo di 400 mila barili al giorno.

Fonte MarketInsight

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