Wall Street archivia il peggior mese dal marzo 2020 e chiude in sostanziale pareggio un trimestre molto positivo fino ad inizio settembre.
Nell’ultima seduta, solo il Nasdaq ha cercato di tenere rimanendo in verde per gran parte della seduta, ma tutti gli indici hanno ceduto improvvisamente ancora nei minuti finali.
Il bilancio di ieri registra il Dow Jones (-1,6%) in calo di oltre 500 punti, lo S&P500 del -1,1%, il Russell 2000 del -0,9% ed il Nasdaq del -0,4%.
L’indice dei trenta titoli principali ha bucato al ribasso anche la soglia dei 34.000 punti.
Poco mossi tutti i titoli tecnologici ad eccezione di Netflix (+2,5%) che realizza un nuovo massimo storico.
Riprende a salire invece il VIX (+3%) fino a quota 23,15 dopo un massimo intraday a 24,7 punti.
La correzione sui mercati azionari provoca un deflusso verso i bond con un abbassamento considerevole dei rendimenti che interrompe una corsa al rialzo di oltre una settimana. Il decennale cede cinque punti base al 1,48%.
Metalli preziosi in buon recupero con l’oro che risale di due punti percentuali, l’argento ed il palladio di tre.
In calo il rame di oltre il due per cento, mentre il petrolio mette a segno la solita seduta molto volatile, partendo in deciso ribasso, ritornando poi velocemente in positivo e terminando sopra la chiusura della seduta precedente ma di poco inferiore ai 75 dollari al barile.
Dollaro ancora protagonista con un nuovo allungo fino a 1,158 nei confronti della moneta unica.
Fonte MarketInsight





