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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati USA – Previsto avvio positivo, attesa per le parole di Powell

Nel pre-market i futures azionari statunitensi viaggiano in rialzo in attesa dei commenti di Jerome Powell al simposio di Jackson Hole.

I riflettori sono puntati sull’intervento del presidente della Fed (alle 16:00 italiane) che dovrebbe annunciare l’avvio del tapering entro fine anno, rimandando ulteriori dettagli alle prossime riunioni della banca centrale statunitense. Tuttavia, alcuni esponenti dell’istituto, tra cui Robert Kaplan e James Bullard, si sono espressi in favore di una riduzione degli acquisti di asset già in autunno.

Anche il presidente della Fed di Atlanta, Raphael Bostic, ha affermato che “sarebbe ragionevole per la Federal Reserve ridurre il programma di acquisto di bond a partire da ottobre se il forte aumento degli occupati dovesse continuare”.

Il solido recupero dell’economia e l’elevata inflazione, infatti, spingono nella direzione di una normalizzazione della politica monetaria, anche se le incognite legate principalmente alla diffusione variante delta del covid suggeriscono una maggiore cautela.

Nel frattempo, il presidente americano Joe Biden e il suo entourage starebbero pensando alla conferma di Jerome Powell alla guida della Fed per un secondo mandato. Una mossa che dovrebbe garantire continuità alla politica monetaria accomodante a supporto dell’economia.

Per quanto riguarda i dati macro, a luglio il reddito personale negli Usa evidenzia un aumento dell’1,1% (+0,3% consensus) dopo il +0,2% di giugno (rivisto da +0,1%). Le spese per consumi personali hanno registrato il +0,3% (+0,4% consensus) dopo il +1,1% di giugno (rivisto da +1%).

Sempre a luglio il dato preliminare diffuso dal Dipartimento del Commercio sulle scorte all’ingrosso statunitensi ha evidenziato un incremento dello 0,6%, inferiore al consensus (+1%) e al dato finale di giugno +1,2% (rivisto da +1,1%).

Tra le materie prime, tornano a salire le quotazioni del greggio con il Brent (+1,9%) a 71,5 dollari e il Wti (+2,2%) a 68,9 dollari al barile, sostenute in parte dalla temporanea sospensione delle attività produttive nel Golfo del Messico per l’allerta legata alla tempesta Ida.

Fonte MarketInsight

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