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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Prevale la cautela, a Milano (-0,4%) ancora utilities sotto pressione

Le borse europee riducono le perdite ma proseguono in rosso la seduta odierna dopo l’avvio poco mosso dei listini americani. A Piazza Affari il Ftse Mib cede lo 0,4% in area 25.970 punti, debole come il Ftse 100 di Londra (-0,1%), il Cac 40 di Parigi (-0,1%), il Dax di Francoforte (-0,3%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,5%). Oltreoceano, variazioni contenute per Dow Jones (+0,1%), S&P500 (-0,1%) e Nasdaq (flat), con gli ultimi due reduci da nuovi massimi nella giornata precedente.

Dall’agenda macroeconomica è giunta la seconda lettura preliminare del Pil annualizzato statunitense del secondo trimestre 2021, in aumento del 6,6% su base trimestrale, rispetto al 6,5% della prima stima e al 6,7% del consensus. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono risultate pari a 353 mila unità, sostanzialmente in linea con le attese e il dato della settimana precedente.

Gli investitori mantengono un atteggiamento cauto alla vigilia dell’intervento di Jerome Powell, presidente della Fed, al forum di Jackson Hole. Il solido recupero dell’economia e l’elevata inflazione rafforzano il fronte favorevole al ritiro degli stimoli, ma la diffusione della variante delta continua a minacciare la ripresa, suggerendo un approccio più prudente.

L’ipotesi più verosimile è che per ottenere indicazioni sulle tempistiche del tapering si debba attendere la prossima riunione del Fomc, in calendario il 21 e 22 settembre.

In Italia, in mattinata è stato diffuso il report dell’Istat sul fatturato dell’industria di giugno, in aumento del 28,4% rispetto allo stesso mese del 2020.

Sul Forex l’euro/dollaro si mantiene in area 1,175 mentre il cambio fra biglietto verde e yen viaggia in leggero rialzo a 110,1.

Tra le materie prime, si ferma la rimonta del greggio con il Brent (-1,1%) a 70,5 dollari e il Wti (-1,5%) a 67,5 dollari al barile.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund resta a 108 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,67% dopo l’aumento di ieri. Nelle aste odierne sono stati assegnati BTp short term per 2,750 miliardi, con rendimento stabile a 0,29%, e BTp-i a 5 anni per un miliardo, con rendimento a meno 1,20%.

Tornando a Piazza Affari, tra le aziende più capitalizzate avanzano soprattutto Azimut (+1,9%) e Buzzi (+1,8%) mentre viaggiano ancora in calo le utilities Terna (-1,7%), Snam (-1,6%) e Italgas (-1,2%) in scia al downgrade di RBC sul settore.

Fonte MarketInsight

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