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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Deboli alla vigilia di Jackson Hole, Milano termina a -0,8%

Chiusura in calo per le borse europee, mentre Wall Street gira in negativo dopo una partenza incerta. A Piazza Affari il Ftse Mib archivia gli scambi in ribasso dello 0,8% a 25.861 punti, debole come il Cac 40 di Parigi (-0,2%), il Ftse 100 di Londra (-0,4%), il Dax di Francoforte (-0,4%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,8%).

Oltreoceano, arretrano Dow Jones (-0,2%), S&P500 (-0,3%) e Nasdaq (-0,3%) alla vigilia dell’intervento di Jerome Powell, presidente della Fed, al forum di Jackson Hole. A frenare il sentiment contribuisce la notizia di una forte esplosione all’aeroporto di Kabul, che sarebbe stata determinata da un attentato suicida.

Gli operatori osserveranno con attenzione le parole di Powell di domani per carpire eventuali indicazioni sulle prossime mosse della banca centrale americana. Il solido recupero dell’economia e l’elevata inflazione rafforzano il fronte favorevole al ritiro degli stimoli, ma la diffusione della variante delta continua a minacciare la ripresa, suggerendo un approccio più prudente.

L’ipotesi più verosimile è che per ottenere dettagli sulle tempistiche del tapering si debba comunque attendere la prossima riunione del Fomc, in calendario il 21 e 22 settembre.

Dall’agenda macroeconomica è giunta la seconda lettura preliminare del Pil annualizzato statunitense del secondo trimestre 2021, in aumento del 6,6% su base trimestrale, rispetto al 6,5% della prima stima e al 6,7% del consensus. Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono risultate pari a 353 mila unità, sostanzialmente in linea con le attese e il dato della settimana precedente.

In Italia, in mattinata è stato diffuso il report dell’Istat sul fatturato dell’industria di giugno, in aumento del 28,4% rispetto allo stesso mese del 2020.

Sul Forex l’euro/dollaro si mantiene a 1,176 mentre il cambio fra biglietto verde e yen rimane in area 110.

Tra le materie prime, si ferma la rimonta del greggio con il Brent (-1,1%) a 70,5 dollari e il Wti (-1,1%) a 67,6 dollari al barile.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund resta a 108 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,66% dopo l’aumento di ieri. Nelle aste odierne sono stati assegnati BTp short term per 2,750 miliardi, con rendimento stabile a 0,29%, e BTp-i a 5 anni per un miliardo, con rendimento a meno 1,20%.

Tornando a Piazza Affari, tra le aziende più capitalizzate avanzano soprattutto Buzzi (+1,35%) e Tenaris (+0,9%) mentre arretrano nuovamente le utilities Snam (-1,9%), Terna (-2,25%) e Italgas (-2,6%) in scia al downgrade di RBC sul settore di ieri.

Fonte MarketInsight

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