I futures sull’azionario Usa oscillano intorno alla parità, preannunciando una partenza poco mossa a Wall Street dopo i dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione e con il focus degli operatori tornato a concentrarsi sulle trimestrali.
Ieri i principali indici americani hanno chiuso in rialzo, sostenuti da una serie di solidi risultati corporate e ricucendo in due sedute la mini correzione di inizio settimana. Dow Jones e S&P 500 hanno guadagnato lo 0,8% e il Nasdaq lo 0,9%.
L’azionario globale è sulla strada per realizzare il maggior guadagno in tre sedute da aprile, con l’ottimismo circa la crescita degli utili societari che ha messo in secondo piano le preoccupazioni per il rallentamento della ripresa dell’economia e per la recrudescenza del virus.
Le aspettative sul miglioramento dei risultati corporate stanno infatti raffreddando i timori che la rapida diffusione della variante Delta del Covid possa frenare la crescita globale, alla base del sell-off di lunedì.
Prosegue a pieno ritmo la stagione delle trimestrali che oggi vedrà la diffusione dei risultati di Intel e Twitter, dopo che oltre l’85% delle società dello S&P 500 che hanno presentato i conti finora hanno battuto le attese degli analisti.
Intanto, il presidente americano Joe Biden ha allontanato l’ipotesi di un’inflazione persistentemente elevata, accodandosi alle rassicurazioni espresse nelle ultime settimane dai membri della Fed.
In tema banche centrali, la Bce ha rivisto la propria forward guidance, dichiarando che manterrà una politica monetaria ultra accomodante fino a quando non vedrà il raggiungimento sostenibile del nuovo target di inflazione del 2% simmetrico.
Sul fronte macro, infine, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione si sono attestate a 419 mila unità, superiori alle 350 mila previste dal consensus e alle 368 mila della rilevazione precedente (rivista da 360 mila).
Fonte MarketInsight




