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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Chiusura incolore in Europa, Milano a -0,5%

Le borse europee chiudono perlopiù in calo, mentre Wall Street procede contrastata con acquisti soprattutto sui tecnologici. A Piazza Affari il Ftse Mib termina in flessione dello 0,5% a 25.156 punti. Sottotono l’Ibex 35 di Madrid (-1,5%), mentre resistono sulla parità il Cac 40 di Parigi, il Dax di Francoforte e il Ftse 100 di Londra (tutti invariati). Oltreoceano, avanza il Nasdaq (+0,4%) mentre viaggiano poco mossi Dow Jones (-0,1%) e S&P500 (+0,1%) dopo i dati sull’inflazione statunitense e l’avvio della stagione di trimestrali a stelle e strisce.

I prezzi al consumo hanno accelerato oltre le attese a giugno, segnando un +0,9% su base mensile (+0,5% il consensus) dal +0,6% del mese precedente e un +5,4% su base annua (+4,9% il consensus) dal +5% di maggio. Dati che alimentano il dibattitto sui rischi di pressioni inflazionistiche, che potrebbero indurre la Fed a considerare una riduzione anticipata degli stimoli.

A tal proposito, nei prossimi giorni i riflettori si sposteranno sulla consueta relazione semestrale al Congresso Usa del presidente dell’istituto di Washington, Jerome Powell.

Per quanto riguarda i risultati delle società americane, la stagione si è aperta con i conti del secondo trimestre di Goldman Sachs e JP Morgan, che hanno evidenziato un calo dei ricavi da trading ma un balzo degli utili superiore alle attese. Pepsi, invece, ha registrato la più rapida crescita delle vendite in almeno un decennio.

Sullo sfondo restano le preoccupazioni legate alla diffusione della variante Delta del Covid, che rischia di rallentare la ripresa dell’economia globale.

Sul Forex l’euro/dollaro scende a 1,1815 e il cambio tra biglietto verde e yen resta in area 110,4. Tra le materie prime scambiano in discreto rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+0,9%) a 75,8 dollari e il Wti (+0,7%) a 74,6 dollari.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si riduce leggermente a 101 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,71%. In giornata il Tesoro ha collocato 9 miliardi di Btp con diverse scadenze; in salita i tassi sui titoli triennali, in calo quelli sui settennali e quindicennali.

Tornando a Piazza Affari, le aziende del Ftse Mib che riportano i maggiori rialzi sono Inwit (+1,45%) e A2A (+1,3%), mentre arretrano Bper (-3,4%), Leonardo (-2,7%) e Fineco (-2,3%).

Fonte MarketInsight

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