Seduta dall’andamento non univoco per le principali piazze finanziarie asiatiche con l’azionario giapponese poco mosso e ribassi frazionali in Cina, dove la banca centrale ha aumentato l’iniezione di liquidità a breve termine per la prima volta da marzo.
Gli investitori continuano a rivolgere le proprie attenzioni verso le future decisioni di politica monetaria. Il presidente della Fed di Dallas, Robert Kaplan, ha affermato che l’economia raggiungerà con molto probabilità livelli tali da ridurre gli acquisti di asset in anticipo rispetto alle attese. Indicazioni confermate anche dal Presidente della Fed di Atlanta, Raphael Bostic, secondo cui la banca centrale potrebbe decidere di rallentare gli acquisti nei prossimi mesi. Nel frattempo alcuni funzionari della Fed hanno cercato invece di rassicurare i mercati sul fatto che la politica monetaria espansiva rimanga in vigore per sostenere la ripresa.
Osservando l’andamento dell’azionario cinese, quest’ultimo ha accusato la performance dei titoli del settore sanitario appesantiti dalle preoccupazioni per un crollo dei prezzi dei medicinali che potrebbe rappresentare un rischio per le aziende in futuro.
In Corea del Sud il won è aumentato dopo che il governatore della banca centrale Lee Ju-yeol ha dato dei segnali sugli aumenti dei tassi di interesse in corso.
Nel dettaglio, sul Forex, il cambio euro/dollaro si fissa a 1,193 mentre il dollaro/yen scende a 110,84. Tra le materie prime, petrolio in rialzo con il Brent a 75,37 dollari al barile (+0,3%) e il Wti a 73,36 dollari (+0,3%). Oro a 1.776 dollari l’oncia (-0,4%).
Tornando ai listini asiatici, in Cina Shanghai e Shenzhen segnano rispettivamente un ribasso frazionale dello 0,2% e 0,7%. Hong Kong a +0,1%.
Giappone poco mosso con Nikkei in parità e Topix -0,1%.
Il tutto dopo le seguenti chiusure di ieri a Wall Street: Nasdaq (+0,1%), S&P500 (-0,1%) e Dow Jones (-0,2%).
Fonte MarketInsight





