Le borse europee recuperano terreno dopo un avvio in rosso e il Ftse Mib, dopo aver annullato le precedenti perdite, scambia poco sopra la parità (+0,3%) in area 25.290 punti, nonostante lo stacco del dividendo da parte di alcune Società.
In miglioramento anche l’Ibex 35 di Madrid (flat), il Cac 40 di Parigi (+0,2%), il Ftse 100 di Londra (+0,3%) e il Dax di Francoforte (+0,4%). Nel frattempo, i futures sugli indici americani Dow Jones, S&P500 e Nasdaq si muovono in rialzo di circa mezzo punto percentuale, puntando verso un avvio positivo dopo l’ultima ottava in rosso.
La settimana appena trascorsa è stata condizionata soprattutto dalle indicazioni della Federal Reserve, apparse più restrittive di quanto si attendessero gli analisti. La banca centrale americana ha lasciato intendere che potrebbe accelerare i tempi per una riduzione degli stimoli monetari, tra l’ottimismo per il recupero dell’economia e le preoccupazioni per le crescenti pressioni inflazionistiche.
Segnali confermati dal membro del Fomc James Bullard, secondo cui i rischi di inflazione potrebbero giustificare un rialzo dei tassi già nel 2022, in anticipo di un anno rispetto a quanto indicato dalla Fed nella riunione della scorsa settimana. Nei prossimi giorni l’attenzione si focalizzerà dunque sugli interventi di altri esponenti dell’istituto, tra cui il presidente Jerome Powell.
Sul fronte macro non sono attesi appuntamenti significativi in giornata, mentre nel pomeriggio il presidente della Bce, Christine Lagarde, interverrà di fronte alla commissione Affari economici e monetari del Parlamento europeo.
Intanto sul Forex l’euro/dollaro risale a 1,189 mentre il cambio fra biglietto verde e yen viaggia poco sopra quota 110.
Tra le materie prime, guadagnano terreno le quotazioni del greggio, con il Brent (+0,5%) a 73,85 dollari e il Wti (+0,5%) a 71,6 dollari.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund resta in area 106 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,87%.
Tornando a Piazza Affari, fra le big cap i maggiori rialzi riguardano Stellantis (+1,9%), Prysmian (+1,8%), dopo la commessa da 900 milioni di dollari per il progetto SOO Green HVDC Link, ed Enel (+1,4%).
In calo invece Poste Italiane (-2,3%), Terna (-2,9%) e Snam (-3,8%), tutte appesantite dallo stacco della cedola, così come Exor, Pirelli, Stm e Telecom Italia.
Fonte MarketInsight




