Leaderboards
Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
Skyscraper 1
Skyscraper 1
Skyscraper 2
Skyscraper 2

Mercati – Europa incolore, Piazza Affari al palo

Le borse del Vecchio Continente scambiano sulla parità, mentre i futures su Dow Jones, S&P500 e Nasdaq mantengono un andamento lievemente positivo dopo la chiusura incerta della seduta precedente.

A Milano il Ftse Mib è pressoché invariato in area 24.880 punti, sostanzialmente in linea con il Dax di Francoforte (-0,1%), il Ftse 100 di Londra e l’Ibex 35 di Madrid (entrambi flat) e il Cac 40 di Parigi (+0,15%).

Il sentiment resta complessivamente cauto, per via dei timori legati a pressioni inflazionistiche che alimentano l’ipotesi di una riduzione del sostegno straordinario da parte delle banche centrali.

La Federal Reserve ha più volte ribadito il proprio impegno a mantenere una politica accomodante fino al pieno recupero dell’economia, definendo la pressione sui prezzi negli Stati Uniti un fenomeno transitorio.

Il vicepresidente Richard Clarida ha però aggiunto che i membri del Fomc potrebbero essere pronti a iniziare le discussioni su un eventuale tapering nei prossimi meeting, ribadendo quanto emerso dalle minute della Fed la scorsa settimana.

Il governatore della Banca di Francia, Francois Villeroy de Galhau, ha smentito eventuali aggiustamenti degli stimoli in tempi brevi, mentre il membro del direttivo Bce Fabio Panetta ha sottolineato che non ci sono segnali inflattivi tali da portare ad una riduzione degli acquisti di bond.

Sul Forex l’euro/dollaro rimane poco mosso in area 1,224 mentre il cambio tra biglietto verde e yen si attesta a 108,9.

Tra le materie prime, lievi variazioni per le quotazioni del greggio con il Brent (-0,2%) a 68,4 dollari e il Wti (-0,3%) a 65,9 dollari, dopo il lieve calo delle scorte Usa evidenziato dal report Api e in attesa dell’uscita questo pomeriggio dei dati settimanali Eia.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund rimane in area 113 punti base con il rendimento del decennale italiano allo 0,93%, con focus sulle aste del Tesoro di fine mese di Btp short term e Btpei per 4,75 miliardi.

Tornando a Piazza Affari, fra le big cap avanzano soprattutto Diasorin (+2%), A2A (+1,7%) e Telecom Italia (+1,4%). Scivola in rosso Bper (3,2%), seguita da Unipol (-2,2%) e Unicredit (-1,7%).

Fonte MarketInsight

[banner_mobile]