Partenza positiva a Wall Street, con gli investitori che scommettono sul fatto che la Federal Reserve mantenga il suo atteggiamento accomodante nonostante i timori di inflazione innescati dal rimbalzo della prima economia mondiale.
Dopo pochi minuti di scambi, il Nasdaq guadagna lo 0,8%, lo S&P 500 lo 0,7% e il Dow Jones lo 0,5%.
Gli operatori continuano a monitorare il recupero dell’economia e l’andamento della pandemia, consapevoli che prima o poi le banche centrali dovranno ridurre gli stimoli monetari.
Sebbene le aspettative di un’accelerazione dell’inflazione siano leggermente diminuite negli ultimi giorni, persistono i timori che la ripresa post pandemia possa alimentare pressioni sui prezzi tali da indurre un ridimensionamento dei massicci piano di sostegno all’economia.
I mercati non sembrano però al momento scontare soprese da parte della Fed nei prossimi sei mesi, suggerendo come un’eventuale svolta restrittiva da parte dell’istituto di Washington potrebbe innescare una probabile correzione.
Intanto sul Forex il biglietto verde si indebolisce leggermente nei confronti delle altre valute, avvicinandosi ai minimi da tre mesi in una giornata priva di appuntamenti macro significativi. Il cambio euro/dollaro torna sopra quota 1,22 mentre il dollaro/yen viaggia a 108,9.
Tra le materie prime in rialzo le quotazioni del greggio con il Brent (+1,5%) a 67,4 dollari e il Wti (+1,6%) a 64,6 dollari, dopo i ribassi della scorsa settimana in scia alla prospettiva di un aumento dell’offerta da parte dell’Iran con i progressi sull’accordo sul nucleare.
Nel comparto del reddito fisso, infine, i rendimenti dei Treasuries sono sostanzialmente stabili, con il tasso sul decennale americano all’1,61% e quello sul biennale allo 0,15%.
Fonte MarketInsight




