Apertura poco mossa per le borse europee dopo il rimbalzo di Wall Street, in una giornata in cui l’attenzione degli operatori sarà rivolta in particolare sulla lettura degli indici Pmi di Stati Uniti ed Eurozona.
A Milano il Ftse Mib avanza dello 0,1% in area 24.730 punti. In lieve rialzo anche il Cac 40 di Parigi (+0,2%) e il Dax di Francoforte (+0,1%), mentre arretrano leggermente il Ftse 100 di Londra (-0,2%) e l’Ibex 35 di Madrid (-0,1%).
La ripresa della crescita globale, il rischio di una significativa accelerazione dell’inflazione e la recrudescenza del Covid 19 in alcune parti del mondo continuano ad essere i catalyst alla base dei movimenti del mercato.
Il calo delle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione Usa evidenziato dai dati di ieri ha riportato il focus degli operatori sul recupero dell’economia, sebbene sullo sfondo rimangano i timori legati a una riduzione degli stimoli monetari in scia all’aumento delle pressioni sui prezzi.
Restano sotto i riflettori le criptovalute, dopo la forte volatilità degli ultimi giorni. La Fed ha dichiarato ieri che rappresentano un rischio per la stabilità finanziaria, indicando che una maggiore regolamentazione potrebbe essere giustificata.
Inoltre, per combattere le attività illegali dietro questi strumenti, a partire dall’evasione fiscale, l’amministra Biden ha proposto che vengano riportati all’Irs (l’Agenzia delle entrate Usa) tutte le transazioni in criptovalute superiori ai 10.000 dollari.
Il tutto nell’ambito del più ampio piano del Dipartimento del Tesoro Usa per potenziare il fisco americano, con l’obiettivo di raccogliere 700 miliardi di dollari di entrate addizionali nell’arco del prossimo decennio.
Sul fronte macro, focus in particolare sulla lettura preliminare di maggio degli indici Pmi manifatturiero, servizi e composito di Francia, Germania, Italia, Eurozona, Gran Bretagna e Stati Uniti.
Intanto sul Forex il biglietto verde è sostanzialmente stabile nei confronti delle altre valute, con il cambio euro/dollaro a 1,223 e il dollaro/yen a 108,8.
Tra le materie prime poco mosse le quotazioni del greggio con il Brent (-0,2%) a 65 dollari e il Wti (+0,1%) a 62 dollari, avviandosi a registrare il peggior declino settimanale da marzo in scia alla prospettiva di una rimozione delle sanzioni all’Iran con l’accordo sul nucleare.
Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund riparte in area 116 punti base, con il rendimento del decennale italiano all’1,04%.
Tornando a Piazza Affari, positive in avvio Nexi (+1%), Amplifon (+0,7%), Diasorin (+0,5%), Enel (+0,5%) e Pirelli (+0,5%), mentre arretrano Atlantia (-0,8%), Tim (-0,5%) e Mediobanca (-0,4%).
Fonte MarketInsight




