Lievi rialzi per le borse europee dopo una mattinata ricca di dati macro. Il Ftse Mib di Milano avanza dello 0,5% in area 24.820 punti, sopra la parità come il Dax di Francoforte (+0,1%), il Cac 40 di Parigi (+0,3%) e l’Ibex 35 di Madrid (+0,4%), mentre arretra leggermente il Ftse 100 di Londra (-0,3%).
Andamento lievemente positivo anche per i futures di Wall Street, dopo i rialzi di ieri alimentati dai dati sulle richieste di sussidi di disoccupazione, ai minimi da inizio pandemia.
La ripresa dell’economia, i rischi di pressioni inflazionistiche e la recrudescenza del Covid 19 in alcune parti del mondo restano i principali catalyst alla base dei movimenti del mercato.
Nel Vecchio Continente sono stati diffusi i dati sull’attività economica dell’eurozona, che a maggio mostra un’accelerazione della crescita grazie alla progressiva riapertura dalle restrizioni pandemiche. Il tasso di espansione ha segnato il valore più alto in più di tre anni con un flusso di ordini in entrata che è aumentato ad un ritmo mai visto in quasi 15 anni.
Sul Forex l’euro/dollaro resta in area 1,223 mentre il cambio fra biglietto verde e yen scivola a 108,65.
Tra le materie prime recuperano leggermente terreno le quotazioni del greggio con il Brent (+0,3%) a 65,3 dollari e il Wti (+0,6%) a 62,3 dollari, avviandosi comunque a registrare il peggior declino settimanale da marzo in scia alla prospettiva di una rimozione delle sanzioni all’Iran con l’accordo sul nucleare.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si contrae in area 114 punti base, con il rendimento del decennale italiano all’1,01%.
Tornando a Piazza Affari, fra le aziende più capitalizzate gli acquisti premiano Nexi (+1,9%) in scia ai rumor su una possibile acquisizione in Grecia, Amplifon (+1,9%) ed Enel (+1,5%) mentre arretrano Unicredit (-1,4%) e Buzzi Unicem (-1,2%).
Fonte MarketInsight




