Giornata perlopiù positiva le principali piazze finanziarie asiatiche dopo seduta in rialzo dello scorso venerdì a Wall Street, dove l’attenzione è puntata sulla riunione della Fed in programma nel corso della settimana e sulla stagione delle trimestrali che vedrà protagoniste le Big Tech.
Il focus resta anche sulla possibile proposta da parte dell’amministrazione Biden di un aumento delle tasse sulle plusvalenze al 43,4% (dal 23,8%) per chi guadagna più di un milione di dollari.
Gli investitori sono intenti ora a valutare le potenziali implicazioni dell’aumento della tassazione e i benefici di crescita del programma di spesa incentrato sulle infrastrutture.
Il tutto, mentre l’accelerazione dei contagi da Covid-19 in alcune aree del Mondo, tra cui l’India, sembrerebbe aumentare la preoccupazione frenando il rally dei mercati.
La Cina si muove appena sopra la parità con acquisti premiano in particolare le aziende start-up, mentre le preoccupazioni per la liquidità sembrano essersi attenuate, mentre i piani di Pechino per stimolare il consumo interno hanno aumentato il sentiment.
Inoltre, la Cina ha detto che lancerà una serie di attività promozionali, tra cui una nuova esposizione di beni di consumo nella provincia meridionale di Hainan, nel mese di maggio per aumentare la spesa.
I listini giapponesi stanno salendo, spinti dai rimbalzi titoli dei legati ai viaggi dopo le perdite causate dai timori per le restrizioni legate coronavirus, e dopo che ANA (+5,4%) ha previsto una perdita annuale inferiore alle aspettative.
Il Giappone ha reintrodotto lo stato di emergenza da domenica a Tokyo e in altre grandi città dopo che i nuovi casi giornalieri da Covid-19 sono tornati ad aumentare (oltre 5 mila casi). L’emergenza a Tokyo, Osaka, Kyoto e nella prefettura che include Kobe durerà 17 giorni, fino all’11 maggio, includendo le festività della Golden Week nella prima settimana di maggio.
Sul Forex, il cambio euro/dollaro si attesta a 1,2110 mentre il dollaro/yen si fissa a 107,81. Tra le materie prime, petrolio in calo con il Brent a 64,85 dollari al barile (-0,9%) e il Wti a 61,62 dollari al barile (-0,8%). Oro a 1.777,40 dollari l’oncia (0,0%).
Tornando ai listini asiatici, in Cina si muove sulla parità Shanghai (0,0%) mentre prevalgono di poco gli acquisti su Shenzhen (+0,2%). Sulla parità Hong Kong (0,0%).
In Giappone, Nikkei e Topix guadagnano rispettivamente lo 0,5% e lo 0,2%.
Il tutto dopo le seguenti chiusure di venerdì a Wall Street: Nasdaq (+1,4%), S&P 500 (+1,1%) e Dow Jones (+0,7%).
Fonte MarketInsight




