I futures sull’azionario Usa scambiano sotto la parità, preannunciando una partenza debole a Wall Street in un clima di cautela in scia alla generale incertezza a causa del riacutizzarsi della pandemia in varie aree del mondo.
In particolare, il derivato sul Nasdaq cede lo 0,3%, appesantito dal crollo di circa il 9% di Netflix nel permarket dopo che la società ha presentato ieri a mercati chiusi i risultati. La piattaforma di streaming ha riportato il peggior trimestre da otto anni, deludendo le attese sul numero di nuovi abbonati.
Ieri i principali indici americani hanno chiuso in ribasso, con lo S&P 500 in calo per la seconda seduta consecutiva allontanandosi ulteriormente dai massimi storici. Il principale listino statunitense ha perso lo 0,7%, il Dow Jones lo 0,8% e il Nasdaq lo 0,9%.
Dopo aver toccato nuovi record, l’azionario globale si trova ora sotto pressione a causa della recrudescenza del virus in alcune parti del mondo, che alimenta i timori di nuovi lockdown e minaccia il recupero dell’economia.
L’Organizzazione mondiale della sanità ha osservato un aumento dei casi di coronavirus in tutte le regioni ad eccezione dell’Europa, con l’India a guidare la classifica in Asia. Il tutto mentre gli intoppi nelle campagne vaccinali accrescono i dubbi sul ritmo delle riaperture delle attività.
Intanto il dollaro tenta un recupero dai minimi di sette settimane nei confronti delle altre valute in un clima di incertezza che accresce l’appetito per la divisa americana, mentre in Treasuries mettono in pausa il rally degli ultimi giorni che aveva spinto il rendimento del titolo decennale sui minimi da oltre cinque settimane.
Fonte MarketInsight



