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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Bene Milano (+0,9%) e l’Europa su speranze ripresa e vaccini, Nasdaq sulla parità

Chiusura in rialzo per le borse europee, nonostante l’andamento incerto degli indici americani, appesantiti anche dalla risalita dei rendimenti dei Treasuries.

A Milano il Ftse Mib termina in progresso dello 0,9% in area 24.636 punti, ben intonato come il Ftse 100 di Londra (+0,5%), il Dax di Francoforte (+1,3%), l’Ibex 35 di Madrid (+1,3%) e il Cac 40 di Parigi (+1,2%). Oltreoceano, lievi ribassi per il Dow Jones (-0,3%) e lo S&P500 (-0,25%) mentre il Nasdaq ha annullato le perdite e viaggia sulla parità.

Gli operatori continuano a monitorare la forza della ripresa economica e le campagne di vaccinazioni, ma guardano anche al rischio di pressioni inflazionistiche in relazione ai nuovi stimoli in arrivo. Dinamica che spinge al rialzo i rendimenti obbligazionari, con il Treasury decennale in area 1,72% dopo aver superato l’1,75% mentre il titolo a 5 anni ha toccato i massimi da oltre un anno.

Mercoledì il presidente americano Joe Biden Biden svelerà i dettagli di un piano da 3.000 miliardi per ridurre le diseguaglianze e migliorare le infrastrutture. Possibile anche un incremento dell’aliquota fiscale, un’ipotesi che divide gli economisti.

Per quanto riguarda i vaccini, Pfizer e Moderna hanno annunciato che i loro vaccini prevengono al 90% il contagio da Covid, mentre Biden ha promesso che entro il mese prossimo il 90% degli adulti negli Stati Uniti potrà prenotare la vaccinazione.

Passa momentaneamente in secondo piano la crisi dell’hedge fund Archegos Capital Management, che ha dovuto liquidare posizioni per 20 miliardi di dollari con contraccolpi su colossi bancari come Nomura e Credit Suisse.

Intanto S&P Global Ratings ha rivisto il Pil dell’eurozona da +4,8%a +4,2%, citando una ripresa più lenta e irregolare del previsto, mentre il Fmi ritiene che l’Italia possa crescere del 4,25% nel 2021, ma l’outlook dipenderà dall’andamento della pandemia e dagli aiuti. Per quanto riguarda l’agenda macroeconomica, sono risultati in linea con le attese i dati preliminari sull’inflazione tedesca di marzo (+0,5% m/m e +1,7% a/a), mentre nello stesso mese l’indice di fiducia economica dell’eurozona è migliorato a 101 punti.

Sul Forex l’euro/dollaro arretra ulteriormente a 1,172 e il cambio tra biglietto verde e yen sale a 110,3.

Tra le materie prime, arretrano le quotazioni del greggio con il Brent (-1,1%) a 64,2 dollari e il Wti (-1,5%) a 60,6 dollari, in attesa del meeting Opec+ in programma giovedì.

Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund resta in area 97 punti base, con il rendimento del decennale italiano in rialzo a 0,68% insieme agli altri titoli di Stato europei. In mattinata il Mef ha collocato complessivamente 8,5 miliardi di Btp a 5 e 10 anni (con tassi rispettivamente in calo e in aumento) e Ccteu.

Tornando a Piazza Affari, fra le aziende a maggiore capitalizzazione avanza soprattutto Cnh (+4,3%), dopo le indiscrezioni secondo cui Faw Group starebbe facendo passi avanti nella preparazione di una potenziale offerta per il brand Iveco. Bene anche Pirelli (+3,3%), Leonardo (+3,1%), Unipol (+3,1%) e Stellantis (+3,0%) mentre chiudono in ribasso le utilities.

Fonte MarketInsight

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