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Direttore responsabile Raffaella Zelia Ruscitto
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Mercati – Migliora il Vecchio Continente nonostante debolezza indici Usa

Frazionali rialzi per la maggior parte delle borse europee, nonostante l’andamento perlopiù negativo di Wall Street.

Sopra la parità il Ftse Mib di Milano (+0,35% in area 24.480 punti), il Dax di Francoforte (+0,7%), il Cac 40 di Parigi (+0,65%) e l’Ibex 35 di Madrid (+0,4%), mentre resta debole il Ftse 100 di Londra (-0,05%).

A New York, il Dow Jones è invariato mentre arretrano S&P500 (-0,4%) e Nasdaq (-0,8%) con il settore finanziario sotto osservazione in scia alla crisi dell’hedge fund Archegos Capital. Quest’ultimo ha dovuto liquidare posizioni per 20 miliardi di dollari, innescando profit warning da parte di colossi come Nomura e Credit Suisse a causa delle transazioni il fondo americano e ora gli operatori temono un effetto contagio.

Sullo sfondo, l’attenzione resta concentrata sulla forza della ripresa economica, sostenuta dai progressi nelle campagne di vaccinazioni, e sui rischi di pressioni inflazionistiche legati ai nuovi stimoli. A tal proposito, nei prossimi giorni il presidente americano Joe Biden dovrebbe svelare un nuovo piano di stimoli incentrato sulla spesa per infrastrutture.

Sotto i riflettori anche le relazioni tra Stati Uniti e Cina, dopo le indiscrezioni secondo cui Washington non intende cancellare le tariffe sulle importazioni cinesi nel breve termine, pur restando aperta a riavviare i colloqui sul commercio.

Sul Forex l’euro/dollaro resta in area 1,178 dopo il calo della scorsa settimana, mentre il cambio tra biglietto verde e yen staziona a 109,7.

In ribasso le quotazioni del greggio con il Brent (-1%) a 63,8 dollari e il Wti (-1,1%) a 60,3 dollari, mentre proseguono i lavori per ripristinare il traffico nel Canale di Suez bloccato dalla portacontainer Ever Given.

Sull’obbligazionario, infine, lo spread Btp-Bund resta in area 96 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,63%.

Tornando a Piazza Affari, fra le big cap gli acquisti premiano soprattutto Poste Italiane (+2,4%) e Telecom Italia (+2,1%), che continua a beneficiare dell’accordo con Dazn in attesa di novità sulla rete unica. In ribasso invece Stm (-1,2%), Diasorin (-0,9%) e Interpump (-0,8%).

Fonte MarketInsight

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