Le borse europee hanno perso treno rispetto alla mattinata e Wall Street ha aperto in rosso nonostante i dati macroeconomici positivi su Pil e sussidi di disoccupazione.
A Piazza Affari il Ftse Mib arretra dello 0,6% in area 24.100 punti, debole come il Cac 40 di Parigi (-0,5%), il Dax di Francoforte (-0,6%), il Ftse 100 di Londra (-0,9%) e l’Ibex 35 di Madrid (-1,2%). Volatili Dow Jones (-0,3%), S&P500 (-0,1%) Nasdaq (+0,1%), in recupero dai minimi toccati in avvio.
Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono risultate migliori delle attese, diminuendo a 684 mila dalle 781 mila della rilevazione precedente (consensus 730 mila), mentre il Pil annualizzato statunitense del quarto trimestre 2020 è stato rivisto a +4,3% dal +4,1% della seconda lettura. Ciononostante, sui mercati prevalgono le vendite, complici le rotazioni di portafoglio dei grandi investitori con l’avvicinarsi della fine del primo trimestre dell’anno.
Nel complesso, gli operatori continuano a monitorare i segnali di ripresa dell’economia ma anche l’andamento dei contagi e delle campagne vaccinali. I leader dei Paesi europei si riuniscono in videoconferenza per aggiornarsi sulla risposta all’emergenza sanitaria e discutere la possibilità di un blocco all’esportazione dei vaccini, una mossa che colpirebbe soprattutto il Regno Unito.
In mattinata è stato diffuso il bollettino economico della Bce, secondo cui rimane l’incertezza sulle prospettive economiche a breve termine ma, in prospettiva, le vaccinazioni e il graduale allentamento delle restrizioni dovrebbero portare ad un recupero dell’attività economica nel 2021.
Negli Usa, riflettori puntati sull’asta di Treasury a sette anni in programma oggi, dopo che la domanda deludente per tale scadenza aveva innescato il mese scorso un’impennata dei rendimenti. Il Segretario al Tesoro Janet Yellen e il presidente della Fed Jerome Powell hanno ribadito la view positiva sulla ripresa economica, mettendo in guardia però sulla lunga strada ancora da percorrere. Inoltre, Powell ha dichiarato che il miglioramento delle previsioni sulla crescita riflette già sia i nuovi stimoli fiscali sia i progressi nella campagna di vaccinazioni.
Sul Forex l’euro/dollaro resta in area 1,181 mentre il cambio tra biglietto verde e yen risale a 109,1. Tra le materie prime, realizzi sulle quotazioni del greggio con il Brent (-2,9%) a 62,5 dollari e il Wti (-3,5%) a 59,0 dollari, dopo il balzo di ieri innescato dal blocco del Canale di Suez a causa di una nave arenata.
Sull’obbligazionario, lo spread Btp-Bund si amplia leggermente a 97 punti base, con il rendimento del decennale italiano allo 0,59%.
Tornando a Piazza Affari, fra le big cap svetta Hera (+2,9%) in scia ai risultati del 2020. In rialzo anche Campari (+1,3%) e Amplifon (+0,9%). Realizzi sui petroliferi Tenaris (-3,2%), e Saipem (-2%), in calo anche Buzzi (-2,6%) e Bper (-2%).
Fonte MarketInsight




